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AISLeC: la valutazione delle lesioni al tallone nelle buone pratiche SNLG

“Raccomandazioni per la valutazione e gestione del paziente affetto da lesioni da pressione del tallone”  è il titolo del documento appena pubblicato nella sezione Buone Pratiche del sito SNLG dell’Istituto Superiore di Sanità e realizzato dall’ AISLeC, l’Associazione infermieristica per lo studio delle lesioni cutanee.

Attualmente, spiega il documento,  non esistono metodi standardizzati per la valutazione e il trattamento precoci dei pazienti con lesioni da pressione al tallone. La mancanza di studi clinici ben condotti impedisce la definizione di una politica condivisa di gestione clinica e contribuisce ad un’ingiustificata eterogeneità nei comportamenti clinici e negli outcome.

L’AISLeC, Associazione Infermieristica per lo Studio delle Lesioni Cutanee, ha intrapreso un progetto per integrare con metodo sistematico le evidenze disponibili con le opinioni degli esperti e degli stakeholders, allo scopo  di raggiungere un adeguato grado di consenso sulle raccomandazioni per la pratica clinica.

Per raggiungere l’obiettivo, è stata condotta una revisione sistematica della letteratura seguita dalla formulazione e discussione strutturata di specifiche raccomandazioni per la pratica clinica che poi sono state sottoposte a formale votazione da parte di una giuria internazionale esterna, composta da esperti di riconosciuta autorevolezza.

Tutte le fasi dello sviluppo del progetto sono state condotte in accordo con la metodologia proposta dal Grade Working Group. Il nostro lavoro ha portato allo sviluppo di raccomandazioni/statement raggruppabili in sei specifiche aree: Assessment Vascolare, gestione delle Lesioni da Pressione del Tallone stadio I e II (LPT I e II), gestione delle Lesioni stadio III e IV (LPT III e IV) Sospetto Danno Tissutale Profondo (Suspected Deep Tissue Injuries – STDI) o di profondità sconosciuta (unknown depth – DU), Criteri per l’invio allo specialista, Dispositivi di scarico e Agenti biofisici

I risultati sono di un’estesa ricerca della letteratura, seguita da ricerca manuale a partire dagli articoli individuati, ha identificato 42 lavori pertinenti ai 34 quesiti.

In aggiunta 7 documenti sistematici (5 revisioni sistematiche, 1 report di technology assessment, 1 meta-analisi, 2 studi in vitro, 4 revisioni narrative e 2 documenti basati sul consenso sono stati sintetizzati in formato strutturato e messi a disposizione degli esperti.

Complessivamente solo 1 raccomandazione su 35, riguardo l’applicabilità dell’ABPI (Ankle Brachial Pressure Index) in pazienti diabetici, è stata rigettata dal pannello, mentre non è stato raggiunto un sufficiente accordo per raccomandare a favore o contro l’utilizzo del test TBI (Toe Brachial Index) per escludere la sindrome del tallone orfano; la rimozione dell’escara secca in pazienti adulti senza difetti vascolari e l’utilizzo di una medicazione antimicrobica in pazienti neonati e pediatrici con lesioni da pressione del tallone infette.

Undici raccomandazioni sono state approvate con un grado di forza debole, principalmente nelle aree ‘Lesioni da Pressione del Tallone (LPT) stadio III e IV, SDTI (Suspected Deep Tissue Injury) e DU (Depth Unknown)’ ed ‘Agenti biofisici’. Gli esperti hanno assegnato a 20 raccomandazioni il grado ‘STRONG’. ‘Scarico’, ‘LPT stadio I e II’ and ‘Criteri di riferimento’ sono state le aree caratterizzate da un più elevato livello di accordo.

A QUESTO LINK IL DOCUMENTO
visibile sul sito SNLG dell’Iss nella sezione “Buone Pratiche”

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