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Sileri: “Sì alla libera professione intramuraria infermieristica e all’infermiere di famiglia”

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“L’obiettivo è valorizzare la figura dell’infermiere che rappresenta non solo un vantaggio, ma il futuro del Ssn”. Il Vice Ministro della Salute interviene alla al convegno promosso dalla Fnopi in occasione della V Giornata nazionale sulla professione infermieristica, organizzato nell’ambito della 14ª edizione del Forum Risk Management.

29 NOV – Incardinare i Ddl sulla libera professione intramuraria per gli infermieri e sulla figura dell’infermiere di famiglia per portare a casa, il più rapidamente possibile, due provvedimenti che colmando un vuoto legislativo consentano di valorizzare la professione infermieristica. Senza dimenticare di offrire maggiori tutele ai circa 50mila infermieri liberi professionisti.

Questo il messaggio che arriva da Pierpaolo Sileri, Vice Ministro della Salute nel corso del convegno promosso dalla Fnopi in occasione della V Giornata nazionale sulla professione infermieristica, organizzato nell’ambito della 14ª edizione del Forum Risk Management che chiude oggi i battenti.

Un’opportunità questa dell’intramoenia, ha sottolineato il Vice Ministro, che non deve essere considerata in conflitto con l’attività dei quasi 50mila infermieri liberi professionisti che attualmente operano sul territorio, anzi questo creerà una sempre maggiore coesione professionale.

“Il conflitto nasce solo quando non c’è sinergia, quando nella rete non c’è dialogo, tra i professionisti pubblici e autonomi. E noi dobbiamo lavorare anche su questi ultimi, un’area nella quale si evidenziano lacune legislative – ha aggiunto – sia il lavoratore autonomo sia il dipendente soffrono quindi di una ridotta valorizzazione della professione che si è determinata negli anni passati. Con i colleghi della Commissione, al di la delle appartenenze partitiche abbiamo sempre portato avanti una strategia comune per arrivare alla loro valorizzazione, cercheremo quindi di dare risposte agli infermieri per arrivare a una sinergia tra le figure professionali. Dobbiamo anche dare una linea di indirizzo comune alle Regioni, per creare un’uniformità territorial: credo che il Ministero debba riprendere questa opera di indirizzo forte cercando di rendere omogeneo non solo il trattamento delle cure ma anche quello riservato ai professionisti”

E ancora, Sileri ha poi puntato i riflettori sulla figura dell’infermiere di famiglia: “Una figura di supporto unica che porta a una migliore gestione del paziente cronico sul territorio e con ricadute positive in termini di risparmi. Anche su questa figura è stato presentato un Ddl ad hoc a firma Marinelli”.

Bisogna quindi fare in frettaHo chiesto alla Commissione di incardinare e procedere quanto più rapidamente su questi due disegni di legge. Spero – prosegue – che questo sia avviato con il nuovo anno. Non è in mio potere farlo, ma so che questo era il desiderio comune della Commissione. Nel corso delle audizioni sarà poi possibile avere un confronto chiaro e diretto e migliorare anche ciò che va migliorato. E noi siamo disponibili al confronto per mettere i lavoratori nella condizione di dare il meglio”.

Ester Maragò

29 novembre 2019
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A Firenze #ForumRisk14, infermieri protagonisti

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26/11/2019 – La FNOPI promuove un confronto con l’associazionismo e la libera professione, mentre gli Ordini della Toscana lanciano quattro corsi Ecm gratuiti. Appuntamento dal 26 al 29 novembre alla Fortezza da Basso.  

Dal 26 al 29 novembre torna a Firenze il Forum Risk Management, giunto alla sua quattordicesima edizione. Come in passato, la Federazione nazionale degli Ordini delle professioni infermieristiche sarà presente alla manifestazione, in collaborazione con gli Ordini provinciali della Toscana.

In particolare, è stato organizzato, giovedì 28 novembre in sale De’ Medici, un appuntamento di confronto con la Consulta dei cittadini e dei pazienti per ricevere un importante contributo sui temi caldi di questa stagione politica, dalla legge di bilancio al Patto per la salute. La Federazione tiene molto a questi temi su cui è essenziale avere il giudizio e l’indicazione di un orientamento anche da chi sarà coinvolto in prima persona nelle scelte che saranno fatte. La legge di bilancio, se anche si presenta dopo anni di recessione, con i buoni auspici di un incremento del fondo sanitario nazionale, contiene sempre regole e norme che potrebbero rallentare la necessaria affermazione di un nuovo modello di Servizio sanitario nazionale mirato sulla persona e sulla multiprofessionalità degli interventi necessari a garantire i suoi bisogni e soprattutto tarato sulla nuova epidemiologia che sta emergendo ogni anno con più forza, caratterizzata da un’età sempre più avanzata e dalla crescita quasi esponenziale di cronicità e non autosufficienza. Il Patto per la salute si sta disegnando con uno sguardo speciale sul territorio, perché si sviluppino davvero quei presupposti finora scritti solo sulla carta, per un’assistenza valida ed efficace dei nuovi bisogni sanitari, per la garanzia di una reale continuità di assistenza ospedale-territorio e per garantire la certezza di universalità, uguaglianza e rispetto del diritto alla salute senza mai lasciare indietro nessuno, senza mai costringere chi ha bisogno a far fronte da solo, spesso come può, alle sue necessità. Il workshop intende essere un’occasione in più per mettere in condizione entrambi – infermieri e cittadini-pazienti – di essere attori e non spettatori dell’agenda politica del nostro Paese.

Il giorno successivo, venerdì 29 novembre, in sala Vasari, la FNOPI terrà poi la V Giornata nazionale dedicata alla Libera Professione Infermieristica, il periodico appuntamento della comunità infermieristica su un tema che oggi riguarda circa 60mila professionisti impegnati a vario titolo nei servizi sanitari per l’assistenza alla persona. I temi caldi per gli infermieri liberi professionisti sono quanto mai attuali: dall’intramoenia all’equo compenso. Nel mercato del lavoro i liberi professionisti devono anche fare i conti più degli altri con l’abusivismo, fonte di enormi criticità e con novità normative come il nuovo codice degli appalti per tutelare il rapporto qualità-prezzo che consente di mantenere il rispetto della qualità del lavoro.

IN ALLEGATO I PROGRAMMI DETTAGLIATI DEI DUE EVENTI

Tanto spazio anche per la formazione gratuita ECM, grazie a quattro eventi promossi da Opi Arezzo e Opi Massa Carrara. Di seguito i dettagli e le modalità di iscrizione:

Evento 4,9 crediti ECM: RISPETTA CHI TI AIUTA. NO ALLA VIOLENZA CONTRO GLI OPERATORI SANITARI https://formazione.gutenbergonline.it/event/270/showCard

Evento 7 crediti ECM: IL PERCORSO IN EMERGENZA: L’INFERMIERE E LE COMPETENZE TRASVERSALI COME ANELLO DI CONGIUNZIONE https://formazione.gutenbergonline.it/event/271/showCard

Evento 7 crediti ECM: APPROCCIO PROATTIVO AL PAZIENTE: REINTEPRETARE L’ASSISTENZA COME SFIDA PER IL FUTURO https://formazione.gutenbergonline.it/event/274/showCard

Evento 4 crediti ECM: COMPETENZE AVANZATE E INFUNGIBILITA’ DELLA PROFESSIONE INFERMIERISTICA https://formazione.gutenbergonline.it/event/276

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Confermata la proroga del commissario straordinario

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È stata confermata fino al 19 marzo 2020 la proroga di Eugenio D’Amico in qualità di Commissario straordinario dell’Ente di previdenza degli infermieri liberi professionisti (Enpapi). Si può finalmente aprire una nuova pagina con nuove elezioni che garantiscano legalità e trasparenza, ha commentato Stefania Mammì – infermiera e deputata M5S – che della questione ne ha fatta una battaglia mia personale, affiancata dalla categoria degli Infermieri libero professionisti.

Firmato il decreto per la proroga del Commissario Straordinario D’Amico

A ridosso della scadenza dell’incarico è arrivata la firma sul decreto che conferma la proroga del commissario straordinario EnpapiEugenio D’Amico. Sull’Ente di previdenza degli infermieri liberi professionisti – travolto dalla bufera di scandali per corruzione e commissariato dallo scorso marzo – si apre un nuovo scenario: l’indizione, a breve, di nuove elezioni.

Sono molto contenta che il Governo abbia firmato in tempo il decreto per la proroga del Commissario Straordinario D’Amico – ha commentato a caldo Stefania Mammì – assicurando, così, che le modifiche alla governance attuate in questi mesi dal commissario non vadano perdute.

La categoria degli infermieri è già stata troppo umiliata negli anni dai gravi scandali che hanno colpito i vertici di Enpapi, è tempo che anche gli infermieri possano lavorare in un clima sereno senza timore che i loro contributi previdenziali possano finire nelle tasche di qualche mela marcia. Con la proroga del Commissario straordinario – chiosa Mammì – si può finalmente aprire una nuova pagina con nuove elezioni che garantiscano legalità e trasparenza.

Le note vicende che hanno coinvolto il vertice dell’Enpapi hanno determinato una forte, e comprensibile, ondata di sdegno in tutta la categoria infermieristica. Quanto detto ha generato reazioni, a volte scomposte, da parte di molti iscritti che tramite messaggi email, post sui social network o conversazioni telefoniche con gli operatori dell’Ente hanno espresso il loro disappunto.

Alcuni di questi messaggi, purtroppo, contengono ingiurie ed offese che vanno ben oltre la civile discussione. Ricordiamo a tutti che l’Ente è attualmente gestito da un Commissario straordinario che, insieme al personale dipendente, sta svolgendo le opportune azioni correttive al fine di superare ogni criticità.

Per questa ragione, chiediamo il rispetto e la collaborazione per chi sta lavorando al miglioramento dei servizi dell’Ente. Ogni atto di ingiuria è comunque un reato che l‘Ente, comprendendo i sentimenti di molti, non ritiene opportuno perseguire.

Solo ristabilendo un clima sereno e costruttivo riusciremo, insieme, a superare questo particolare momento della storia dell’Enpapi.

Infermiere

UFFICIALE: Nasce presso l’OPI di Lecce la Consulta Permanente sulla Libera Professione

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La Consulta favorirà il confronto e la crescita culturale sulle tematiche di interesse per la professione infermieristica, sviluppando la collaborazione e il coordinamento tra l’OPI di Lecce, L’ENPAPI e gli infermieri liberi professionisti.

Prende il via da oggi 17 gennaio 2019 la Consulta permanente sulla libera professione, voluta dall’OPI di Lecce per favorire il confronto e la crescita culturale sulle tematiche di interesse per la professione infermieristica, sviluppando la collaborazione e il coordinamento tra l’OPI di Lecce, l’ENPAPI (Cassa di previdenza ed Assistenza in favore degli Infermieri) e gli Infermieri Liberi Professionisti.

La Consulta nasce per la crescita esponenziale della Libera Professione nel campo Infermieristico nella provincia di Lecce e dall’esigenza di avvicinare e facilitare i colleghi più giovani verso il mondo della libera professione.

La libera professione per noi – ha detto il Presidente OPI Lecce dott. Marcello Antonazzo ai numerosi infermieri liberi professionisti, al rappresentante del CIG (Consiglio di Indirizzo Generale) di Enpapi la Dott.ssa Giuseppina Podo, presenti alla prima assemblea del nuovo organismo OPI Lecce – è un tema prioritario. Per questo è importante che ci sia un’alleanza e una sinergia di tutte le anime del modo della libera professione OPI-ENPAPI e liberi professionisti.

All’evento hanno preso parte il Presidente di ENPAPI Dott. Mario Schiavon e la Vice Presidente Dott.ssa Giovanna Bertoglio.

Il Presidente di ENPAPI Dott. Mario Schiavon ha ribadito che la Consulta svolge funzioni di consultazione ed è sentita preventivamente in merito a tematiche professionali definite dall’OPI di Lecce, proponendo, segnalando e collaborando con questa sulle diverse tematiche. Il Consiglio Direttivo dell’OPI di Lecce deciderà poi l’utilizzo dei pareri espressi dalla Consulta che verranno comunque formalizzati ad ENPAPI (CDA e CIG) uno degli istituti privati più importanti in Italia, per dare pareri sulla tutela previdenziale e la protezione assistenziale in favore degli infermieri e infermieri pediatrici che esercitano la professione in forma autonoma o associata

 “La Consulta– ha detto ancora Antonazzo – può rappresentare anche una fonte di nuovi indirizzi per i giovani che intendo dedicarsi alla libera professione”.

Il presidente OPI di Lecce ha ricordato come l’infermiere libero professionista sia più di altre figure professionali il professionista deputato a garantire la compliance terapeutica ma anche per l’assistenza continuativa e domiciliare che è affidata, appunto, agli infermieri.

C’è poi il mondo della libera professione che i giovani ben conoscono e che affrontano con serenità, ma sul quale e per il quale, dovrebbero essere adeguatamente preparati fin dagli studi universitari che potrebbero spiegare loro – e formarli in questo senso – anche tutti gli indirizzi professionali diversi.

La Consulta è, quindi, un luogo di confronto, comunicazione e studio tra l’OPI-Infermieri Liberi Professionisti e Cassa di Previdenza ENPAPI, i cui rappresentanti hanno accolto appieno la proposta OPI di Lecce di lavorare in sintonia e sinergia.

Articoli sulla Consulta delle Libera Professione Infermieristica di Lecce

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Nasce la Consulta delle Libera Professione Infermieristica di Lecce.

Ecco alcuni articoli della rassegna stampa dedicata a questa novità dell’OPI di Lecce

 

Corriere Salentino

 

Galatina.it

Elezioni rinnovo organi collegiali Enpapi quadriennio 2019-2023

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Elezioni rinnovo organi collegiali Enpapi quadriennio 2019-2023

È stato pubblicato il verbale di proclamazione dei Delegati elettori nei collegi elettorali provinciali.

Sul portale dell’ente si specifica che gli iscritti aventi diritto al voto troveranno informazioni dettagliate sulle elezioni nella propria area riservata.

Elezioni rinnovo organi collegiali quadriennio 2019-2023

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Con provvedimento del Presidente, adottato in data 6 dicembre 2018, sono state indette le elezioni per il rinnovo degli Organi Collegiali dell’ENPAPI relativamente al quadriennio 2019-2023. Le elezioni si svolgeranno in due sessioni: nella sessione primaria, gli iscritti a ciascun Ordine delle Professioni Infermieristiche sono chiamati ad eleggere i Delegati elettori che costituiranno l’Assemblea dei Delegati; nella sessione secondaria, l’Assemblea dei Delegati eleggerà i componenti del Consiglio di Amministrazione e del Consiglio di Indirizzo Generale dell’Ente.

Enpapi rinnova gli organi collegiali per il prossimo quadriennio

Il voto può essere espresso esclusivamente in via informatica

La sessione primaria per l’elezione dei Delegati provinciali si svolgerà nelle giornate del 7, 8 e 9 gennaio 2019. Il seggio informatico sarà attivo ininterrottamente dalle ore 10,00 del giorno 7 gennaio 2019 alle ore 16,00 del giorno 9 gennaio 2019.

La candidatura all’elezione dell’Assemblea dei Delegati dovrà essere depositata presso l’Ufficio Protocollo dell’Ente o trasmessa all’Ente all’indirizzo elezioni@pec.enpapi.it utilizzando il modulo disponibile nell’area riservata dedicata alle elezioni del sito www.enpapi.it, a pena di irricevibilità, entro il 27 dicembre 2018, decimo giorno precedente la data fissata per la votazione.

Presso la sede degli Ordini delle Professioni Infermieristiche, nonché nella sezione dell’Area Riservata del sito web istituzionale dedicata alle elezioni, sarà consultabile – a partire dal 2 gennaio 2019 e fino alla chiusura delle votazioni – l’elenco delle candidature proposte per ogni Collegio Elettorale.

Il voto può essere espresso esclusivamente in via informatica, indifferentemente dalla postazione del votante, ovvero presso la sede dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di appartenenza, indicativamente tra le ore 13,00 e le ore 16,00. Gli OPI ammetteranno ai seggi di voto – nelle more della definitiva attuazione della Legge n. 3/2018 – anche gli assistenti sanitari, in correlazione all’ex Collegio IPASVI di appartenenza.

Per esprimere la propria preferenza, l’elettore dovrà accedere all’Area Riservata Enpapi ed eseguire le operazioni descritte nelle “Istruzioni di voto”, di seguito riportate. In caso di smarrimento o di mancata ricezione della Card servizi Enpapi – necessaria per accedere all’Area Riservata – si potrà richiedere un duplicato elettronico compilando il form online dedicato entro le ore 14.00 del 9 gennaio 2019.

Per ogni ulteriore informazione o chiarimento relativo alle procedure di voto è possibile chiamare il numero 06/36704439, che rimarrà a disposizione dalle ore 08,30 alle 18,00 nei giorni delle votazioni ovvero scrivere all’indirizzo di posta elettronica elezioni@pec.enpapi.it.

Redazione
Infermiere

Gestione contabile per Infermiere in Libera Professione

Gestione contabile per Infermiere in Libera Professione

L’Infermiere Libero Professionista deve sottostare obbligatoriamente ai regimi contabili imposti dallo Stato Italiano. Non lo fa direttamente, ma mediante un ragione-commercialista o un dottore commercialista esperto del settore. Attualmente è possibile optare tra due tipi di regimi: quello semplificato (con sgravi fiscali, per chi non ha mai usufruito della Partita IVA) e quello ordinario (l’IVA viene versata tutta al 22%). Scopriamone assieme di più.
Può sembrare difficile gestire la propria contabilità, ma devi conoscere le basi per scegliere il commercialista giusto.

La Libera Professione in campo infermieristico esiste da sempre, ma è emersa prepotentemente negli ultimi anni dopo l’approvazione della cosiddetta Legge Fornero, che liberalizzava e permetteva di fatto l’utilizzo massiccio di personale con Partita Iva anche nelle strutture sanitarie private. Lo dimostra anche la crescita esponenziale degli iscritti alla Cassa previdenziale ENPAPI. Abbiamo già parlato di come aprire la Partita Iva, adesso vi spieghiamo a cosa fare attenzione.

La gestione contabile

  • la contabilità semplificata è la contabilità che possono applicare le persone fisiche e le società di persone e assimiliate che esercitano attività commerciali con ricavi, conseguiti nell’anno precedente, non superiori a euro 400.000 se esercenti attività di prestazione di servizi, e a euro 700.000 se esercenti attività di cessione di beni.
  • La contabilità semplificata è una possibilità squisitamente fiscale in quanto le norme del codice civile impongono la contabilità ordinaria a chiunque eserciti una qualsiasi attività d’impresa.

La contabilità semplificata, essendo una possibilità offerta dalla normativa fiscale, deve essere opzionata in sede di presentazione della prima dichiarazione annuale Iva. Nel silenzio si presuppone scelta la contabilità ordinaria.

Dal 1.1.1997 tutti gli artisti e professionisti con qualsiasi volume d’affari rientrano nella contabilità semplificata. Per tali soggetti la contabilità ordinaria si applica solo su opzione;

la contabilità ordinaria è la contabilità che, ex codice civile, viene imposta a chiunque abbia un’attività imprenditoriale (o professionale).

Ai fini squisitamente fiscali, invece, il regime ordinario è obbligatorio solo per:

  • società per azioni;
  • società a responsabilità limitata;
  • società in accomandita per azioni;
  • società cooperative;
  • società di mutua assicurazione;
  • enti pubblici e privati, diversi dalle società, residenti nel territorio dello Stato, che hanno per oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività commerciale;
  • enti pubblici e privati, diversi dalle società, residenti nel territorio dello Stato, che non hanno per oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività commerciale;
  • i consorzi, le associazioni non riconosciute, le organizzazioni non riconosciute, cioè non appartenenti ad altri soggetti passivi nei cui confronti il presupposto dell’imposta si verifica in modo autonomo e unitario;
  • le società e gli enti di ogni tipo, con o senza personalità giuridica – ivi comprese, quindi, le società di persone ed equiparate di cui all’articolo 5 del TUIR – non residenti nel territorio dello Stato.

Nel caso invece di imprese individuali, imprese familiari, società di persone, società di fatto esercenti attività commerciali, la contabilità ordinaria è obbligatoria solamente nel caso in cui sia superato il volume di ricavi di 309.874,14 euro (se si tratta di imprese che esercitano attività di prestazione di servizi) o 516.456,90 euro (se si tratta di imprese che esercitano altre attività). Le imprese il cui regime naturale sarebbe quello semplificato possono tuttavia optare per la tenuta della contabilità ordinaria.

Regime Forfettario

La finanziaria 2015 ha mandato in soffitta il vecchio sistema con aliquota al 5%, sostituendolo con l’attuale Regime Forfettario, che prevede un’aliquota più alta, al 15%, ma un diverso sistema di calcolare l’imponibile, basato su un coefficiente da applicare al reddito, che cambia a seconda delle attività di lavoro autonomo.

La Legge di Stabilità 2016 ha poi apportato ulteriori correttivi, rimodulando i tetti massimi che consentono l’adesione al Regime (15mila euro in più per i professionisti, 10mila euro per le altre attività).

Un’altra novità sostanziale riguarda la possibilità di restare nel Regime dei Miniminon c’è limite dei cinque anni o dei 35 di età, precedentemente previsti, ma si continua ad applicare l’imposta sostitutiva fino a quando si rientra nella soglia di reddito previsti. L’aliquota sostitutiva scende al 5% per le nuove attività, che possono applicarla per cinque anni.

Importante e obbligatoria ai fini pensionistici garantirsi la contribuzione per un avere di vecchiaia; ENPAPI è l’Ente Nazionale di Previdenza ed Assistenza della Professione Infermieristica. È una fondazione di diritto privato che eroga prestazioni pensionistiche di vecchiaia, invalidità, inabilità, superstiti e maternità.

La motivazione che spinge un professionista a essere libero da subordinazione nasce dal nostro spirito individuale, dalla voglia di fare qualcosa per sé e sentirsi unici nel proprio genere, direttamente apprezzati per il lavoro svolto, senza vincoli di orario o mansioni ripetitive e routinarie.

Questo non significa che un libero professionista non abbia regole da seguire o impegni da mantenere, anzi; il procacciarsi clientela e lavoro impegna notevolmente e logora le aspettative personali in una realtà fortemente inflazionata.

Si deve allora fare la differenza tra curare e prendersi cura, garantendo ai propri assistiti una continuità assistenziale che va ben oltre i loro bisogni, mediante un accesso diretto e veloce alla possibilità di cura.

Essere libero professionista non vuol dire però essere da solo, importantissimi sono i contatti con altri professionisti della stessa zona, i quali non devono essere visti come competitor, bensì come opportunità di crescita, di aiuto per la continuità assistenziale e sviluppo dell’assistenza sul territorio.

Mettersi l’uno al servizio dell’altro ha fatto la differenza per gli Infermieri di Famiglia che lavorano sul territorio locale, regionale e nazionale. La condivisione del sapere è l’arma vincente che offre opportunità e sviluppo della professione; sapere, saper essere, saper fare e saper ascoltare faranno il vero professionista libero.

Redazione
Infermiere

I contratti nella libera professione infermieristica

Quali sono i contratti che possono stipulare gli infermieri liberi professionisti? In cosa si contraddistinguono? Per rispondere a tali domande abbiamo approfondito questo aspetto consultando il Vademecum della Libera Professione Infermieristica, realizzato dalla Federazione Nazionale dei Collegi Ipasvi in collaborazione con la cassa previdenziale Enpapi.

Quali sono le finalità del contratto per liberi professionisti?

Il contratto è necessario per evitare che si verifichino scostamenti tra quanto richiesto dal professionista e quanto offerto dal cliente. Nel caso in cui questi sussistano, è necessario fare in modo che essi siano preventivamente concordati, sia dal punto di vista degli aspetti tecnico-operativi, sia per quanto concerne gli aspetti economici.

Nella gestione delle offerte pervenute all’attenzione del professionista infermiere, lo stesso dovrà tener conto di diversi fattori, nonché delle richieste del committente. Nel caso arrivino richieste di offerta ritenute urgenti, il professionista può decidere in completa autonomia se procedere o meno alla definizione di un contratto; in caso contrario, le richieste di offerta pervenute vengono esaminate al fine di verificarne la fattibilità prima di procedere all’approvazione.

L’esame di fattibilità della richiesta comprende i seguenti punti:

  • competenza da parte del professionista infermiera di erogare le prestazioni professionali richieste;
  • disponibilità delle risorse umane in funzione sia del tempo richiesto che della zona geografica di intervento.

Se l’esame di fattibilità risulta positivo, gli infermieri avviano l’iter necessario per arrivare alla definizione di un contratto con il committente. Sarebbe opportuno che le valutazioni, sia positive che negative, fossero registrate per favorire tracciabilità e stimolo al miglioramento. Qualora il committente richiedesse il preventivo, ai sensi dell’art. 9 D.L. 1/2012, è necessario che si riporti:

  • referente;
  • tipologia di attività;
  • luogo di espletamento;
  • orario di lavoro;
  • tariffe;
  • fatturazione/pagamenti;
  • validità;
  • eventuali note.

Il rapporto di natura libero professionale si basa sul cosiddetto intuitus personae, che indica, nel linguaggio giuridico, quei rapporti contrattuali nei quali si ritengono di particolare rilevanza le qualità personali dei soggetti contraenti. Tali contratti, in quanto basati sulla fiducia personale, sono intrasmissibili.

È tipicamente un contratto basato sull’intuitus personae il contratto di consulenza con un libero professionista, individuato sulla base non di una mera convenienza economica, quanto sull’affidamento che il cliente valuta relativamente alla qualità garantita nell’esecuzione delle prestazioni professionali. Sotto questi aspetti non è dunque cogente la stipula di un contratto scritto, ma si ritiene utile provvedere alla formulazione dello stesso, qualora il rapporto professionale, per sua natura, configuri ad esempio prestazioni continuative, reiterate per tempi prolungati o di particolare complessità ed articolazione.

Qualora si rendesse necessaria la definizione di un contratto, in esso verranno riportati:

  • denominazione committente;
  • premesse con indicazione attività;
  • definizione attività;
  • tempistica e orari intervento;
  • compenso;
  • sede di espletamento attività;
  • validità;
  • registrazione;
  • controversie.

La firma dell’infermiere libero professionista o del responsabile dello studio sull’offerta costituisce evidenza del riesame effettuato e della conseguente capacità di rispettare i termini delle richieste presentate dal committente.

Gestione dell’ordine del committente

  • L’ordine del committente può essere formalizzato mediante:
  • firma per accettazione da parte del committente del contratto;
  • accettazione scritta da parte del cliente privato;
  • documentazione, se presente, inerente al Sistema di Gestione della Qualità (SGQ).

In quest’ultimo caso, l’infermiere esamina i dati in esso contenuti per verificarne la completezza e univocità in relazione a quanto indicato nel contratto. La firma, dunque, costituisce evidenza del riesame effettuato e della conseguente capacità dello studio/società e/o del professionista di rispettare i termini del contratto.

Unitamente al contratto fatto con il committente, vengono distribuite le informative sulla privacy e si raccoglie il consenso informato all’atto sanitario.

Esempio di contratto tra singolo professionista infermiere e struttura

CONTRATTO PER IL SERVIZIO INFERMIERISTICO

TRA

Il Sig._____________________ che interviene nel presente atto quale Presidente Legale Rappresentante della (nome struttura) _____________________ E

Il Sig. ____________________________in qualità di Infermiere, iscritto all’Albo Professionale del Collegio IPASVI di ______________con la posizione n. ___________, partita IVA n. ______________, che interviene nel presente atto in nome, per conto e interessi propri.

Si stipula il seguente accordo contrattuale:

a) L’Amministrazione della (denominazione struttura)_____________affida al Sig.____________l’incarico per il servizio infermieristico da espletare all’interno________________(struttura di riferimento) a favore di _____________(anziani residenti/pazienti). Al rinnovo del presente contratto dovrà essere prodotta la documentazione attestante il conseguimento dei crediti previsti dal programma di Educazione Continua in Medicina (ECM) previsti dalla normativa vigente.

b) Tale servizio sarà caratterizzato da prestazioni qualificate e professionali in quanto il soggetto è stato dichiarato idoneo allo svolgimento di tal compiti.

c) La prestazione si svolgerà attraverso una serie di opere reiterate nel tempo.

d) Le attività alle quali sarà adibito il soggetto consisteranno in quelle previste dalla Legge vigente (DM 739/94, Codice Deontologico dell’infermiere e Legge 42/99).

e) La programmazione di tali attività è stata concordata tra la Direzione della struttura ,il Responsabile sanitario e il professionista, con il rispetto degli interessi reciproci.

f) Tale programmazione è stata inserita in più ampio piano di lavoro che ha scopo principale l’assistenza ________________(tipologia specifica es. pz. anziani), ed è stata negoziata in modo tale da inserirsi in maniera organica ed armoniosa con il personale infermieristico già operante presso la struttura.

g) Le attività dei punti precedenti verranno eseguite senza vincolo di subordinazione e il professionista potrà determinare, d’accordo con i soggetti di cui al punto f), le modalità e i tempi di svolgimento delle stesse.

h) La prestazione lavorativa obbliga le parti al compimento di tutti gli atti accessori che, se pur non richiesti, garantiscono l’effettivo coordinamento della prestazione lavorativa con l’attività della struttura committente il servizio.

i) Il professionista infermiere si impegna ad effettuare le prestazioni previste dalla propria qualifica secondo l’orario ritenuto più confacente in funzione del fabbisogno degli utenti della struttura.

j) Il conferimento del presente incarico di contratto professionale senza subordinazione (art. 49, comma 2, DPR 22.12.1986 n. 917 – dell’art. 2222 e seguenti del C.C. ) non instaura alcun rapporto di lavoro dipendente o subordinato con il committente.

k) Il professionista, in relazione alla realizzazione delle prestazioni oggetto del presente contratto, è tenuto ad usare la diligenza media del professionista intellettuale, ai sensi dell’art. 1176 C.C. e nl rispetto del Codice Deontologico dell’infermiere.

l) Al professionista verrà corrisposto un compenso forfettario mensile di ____________€ al netto del contributo all’Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza della Professione Infermieristica (ENPAPI) del ____% (possibilità di inserire un rimborso spese forfettario di _____€ al giorno per le spese sostenute in regime di pronta disponibilità notturna e diurna). Le prestazioni sanitarie verranno corrisposte ad €_______/ora. Le prestazioni rese dal professionista saranno fatturate mensilmente e liquidate entro i successivi 30 giorni. Il compenso liquidato mensilmente subirà, ad opera del soggetto erogante, una ritenuta a titolo di acconto di imposta in misura pari al 20% del compenso, in base all’art. 25 DPR 633/72 e successive modificazioni. La ricevuta rilasciata per tali prestazioni sanitarie è soggetta a imposta di bollo ma è esente da IVA ai sensi dell’art. 10 comma 1 del DPR di cui sopra.

m) Il presente contratto avrà la durata dal ________al__________ con facoltà di recesso per entrambe le parti, previo preavviso di trenta giorni. Il contratto si intende automaticamente rinnovato alla scadenza, qualora la struttura (denominazione) o l’affidatario non manifestino formalmente la volontà di non volerlo rinnovare, almeno 30 giorni prima della scadenza contrattuale.

n) Il professionista è interamente responsabile di ogni danno arrecato all’Ente, agli assistiti e/o a terzi, nell’espletamento dei servizi professionali oggetto d’appalto e deve a proprie spese sottoscrivere apposita polizza assicurativa, sia di natura personale-professionale che per eventuali danni a cose o a persone arrecati all’interno della struttura. In ossequio alla normativa vigente gli estremi della polizza di Responsabilità Civile Professionale sono i seguenti:

Compagnia assicuratrice: ______________________________________________

Polizza n.: __________________________________________________________

Massimale assicurato: _________________________________________________

Restano a carico dello stesso in misura intera anche i contributi previdenziali e assistenziali previsti.

o) Il professionista dichiara, sotto la propria responsabilità e con riferimento all’incarico ricevuto, di non avere ragioni ostative allo svolgimento dello stesso e di non trovarsi in alcuna condizione di incompatibilità prevista dalle norme vigenti.

p) Per la definizione delle controversie derivanti dall’esecuzione del contratto, di cui il presente capitolato speciale è parte integrante, è competente il Foro di ___________. E’ escluso l’arbitrato.

q) Le parti riconoscono che le clausole tutte di cui al presente incarico sono essenziali e tra loro indipendenti. L’inadempimento di una soltanto di esse darà diritto alla parte adempiente di risolvere il presente contratto ai sensi dell’art. 1456 del Codice Civile.

r) Il presente contratto sarà soggetto a registrazione in caso d’uso secondo quanto previsto dalle vigenti disposizioni di Legge in materia. Le relative spese saranno a carico di_________.

Letto, approvato e sottoscritto in data ____________

Il Committente

Il Professionista

Esempio di contratto tra Studio Professionale – Cooperativa – STP e un Ente

CONTRATTO PER IL SERVIZIO INFERMIERISTICO

TRA

Lo Studio professionale / Cooperativa / STP_____________________ con sede in _________Via_________ P.IVA N°________ in persona del suo Presidente legale rappresentante

Sig. __________nato a __________ il _________ e residente a____________ in via________________ E

L’Ente____________________________, con sede in _______________CF____________ in persona del suo Legale Rappresentante nato a _____________il ______________ residente a __________________ in via ________________

PREMESSO CHE:

– Lo Studio professionale / Cooperativa / STP_________ presta servizi socio-sanitari, infermieristici e riabilitativi in struttura, a domicilio e in ambulatorio

– L’Ente_____________________ intende attivare il servizio infermieristico nel settore _____________ (es. cure palliative).

Si conviene e si stipula il seguente accordo contrattuale:

1) OGGETTO E MODALITA’ DEL SERVIZIO Lo Studio professionale / Cooperativa / STP________ si obbliga a fornire all’Ente _______________i servizi richiesti in autonomia. Il servizio comporterà l’esecuzione di tutte le attività previste e permesse secondo il DM 739/94 e il Codice Deontologico dell’infermiere. Le attività saranno mediamente di _________ore settimanali.

2) DURATA DEL CONTRATTO Il presente contratto avrà durata dal _________al_________ e potrà essere prorogato o rinnovato solamente tramite atto scritto, restando inteso che ognuna delle parti potrà recedere dal contratto, previa comunicazione scritta da inoltrare con almeno 30 giorni di preavviso.

3) DETERMINAZIONE DEL COMPENSO E MODALITA’ DI PAGAMENTO Il compenso del servizio sopra individuato viene concordato dalle parti e deve prevedere gli oneri previdenziali. Il pagamento avverrà su presentazione di regolare fattura, entro 30 giorni dalla data di ricevimento della stessa.

4) DISPOSIZIONI GENERALI SUL SERVIZIO Nell’esecuzione dell’incarico, i professionisti sono tenuti al segreto professionale e al corretto trattamento dei dati personali, sulla base della normativa vigente e del Codice Deontologico. L’Ente committente non risponde, né in via diretta, né in via sussidiaria, degli eventuali infortuni occorsi allo stesso e dei danni causati a terzi nell’esercizio dell’attività professionale.
Lo Studio professionale / Cooperativa / STP è interamente responsabile di ogni danno arrecato all’Ente, agli assistiti e/o a terzi, nell’espletamento dei servizi professionali oggetto d’appalto e deve a proprie spese sottoscrivere apposita polizza assicurativa, sia di natura personale-professionale che per eventuali danni a cose o a persone.
In qualsiasi caso, segnatamente nell’eventualità di malattia o altri impedimenti dell’infermiere designato, lo Studio professionale / Cooperativa / STP garantirà la continuità del servizio nei termini qui convenuti, impegnandosi alla tempestiva informazione degli sviluppi del caso.

5) CLAUSOLA FINALE

Qualsiasi modifica alle presenti condizioni dovrà risultare da atto scritto firmato dalle parti.

Letto, confermato e sottoscritto in data ______________

Luogo, ______________

Per lo Studio professionale / Cooperativa / STP Per l’Ente__________________ ______________

NurseReporter

Iscritti liberi professionisti al 21-01-2018

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