CoGeAPS, consorzio gestione anagrafica professioni sanitarie

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Il CoGeAPS è il Consorzio Gestione Anagrafica Professioni Sanitarie. Organismo nazionale istituito con l’Accordo Stato Regioni del 5 novembre 2009, riunisce le Federazioni Nazionali degli Ordini e le Associazioni dei professionisti della salute che partecipano al programma di Educazione Continua in Medicina (ECM). È deputato alla gestione delle anagrafiche nazionali e territoriali e alla certificazione delle attività formative svolte da parte dei professionisti. In coordinamento con il Ministero della Salute e con gli Ordini, Collegi e Associazioni professionali implementa e gestisce il dossier formativo individuale e di gruppo.

Professionisti sanitari e crediti ECM, le funzioni di CoGeAPS

I professionisti sanitari possono verificare i propri crediti ECM iscrivendosi all’area privata di Co.Ge.A.P.S.

Il CoGeAPS è l’organismo deputato alla gestione delle anagrafiche nazionali e territoriali e alla certificazione delle attività formative svolte da parte dei professionisti. In coordinamento con il Ministero della Salute e con gli Ordini, Collegi e Associazioni professionali implementa e gestisce il dossier formativo individuale e di gruppo.

Si tratta sostanzialmente di uno strumento attuativo per l’istituzione di una anagrafe unitaria dei professionisti sanitari e per la realizzazione di un sistema unitario e condiviso per la gestione e la certificazione dei crediti formativi ECM. Gestisce quindi una banca dati Nazionale dei crediti ECM acquisiti dai singoli professionisti sulla base dei criteri e delle modalità stabiliti dalla Commissione Nazionale ECM.

È un portale internet che vuole essere un punto di riferimento per gli operatori sanitari e un punto di accesso ad una piattaforma predisposta all’autenticazione e alla gestione dei profili degli utenti a garanzia delle istituzioni di riferimento. Pertanto, è anche uno strumento di comunicazione istituzionale perché vi possono accedere per la consultazione tutti i soggetti pubblici quali Regioni, Aziende Sanitarie, Ministero della Salute, Age.Na.S., Enti di Ricerca, Istituto Superiore Sanità, Università, etc.

I professionisti sanitari possono verificare i propri crediti ECM iscrivendosi all’area privata di Co.Ge.A.P.S. Tali crediti regolarmente acquisiti attraverso corsi accreditati a livello nazionale vengono comunicati dal provider accreditante entro 90 giorni dapprima all’Agenzia Nazionale Sanitaria detta Agenas, che li comunica poi a Co.Ge.A.P.S. Tale comunicazione tra provider, Agenas e Co.Ge.A.P.S. dovrebbe essere rispettosa dei tempi per poter garantire un efficiente aggiornamento in tempo reale.

Il riconoscimento dei propri crediti sul portale di Co.Ge.A.P.S. potrebbe richiedere tuttavia un ulteriore periodo di tempo, perché l’aggiornamento dei dati avviene non prima dei 90 giorni dal termine di validità del corso. Per questa ragione le verifiche relative ai crediti acquisiti in ogni triennio ECM vengono effettuate da Agenas solo dopo il 30 marzo dell’anno successivo alla fine del triennio stesso ovvero una volta passati i 90 giorni utili per la rendicontazione.

Infermiere
Fonte: Nurse 24

Novità formazione ECM, dalle sanzioni al sistema premiante

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Accostare alle sanzioni un sistema premiante, come uno sconto sui premi assicurativi. È la proposta di riforma del sistema ECM di Enrico De Pascale, presidente del Co.Ge.APS, che sul rischio che troppi professionisti possano non risultare in regola con i crediti maturati a causa dei ritardi accumulati dallo stesso Consorzio, assicura: Entro fine anno riusciremo ad azzerare tutte le posizioni arretrate e una volta smaltiti gli arretrati il Co.Ge.APS comunicherà agli Ordini la situazione formativa dei suoi iscritti.

De Pascale, Co.Ge.APS: entro dicembre saranno azzerate posizioni arretrate

Enrico De Pascale, presidente di Co.Ge.A.P.S. – il Consorzio che gestisce le anagrafiche e i crediti ECM attribuiti ai professionisti sanitari italiani – ha recentemente fatto il punto della situazione sulla riforma del sistema di accreditamento ECM alla scadenza ormai prossima del mandato nella sua attuale forma giuridica fissato al 31 dicembre 2020.

Il Consorzio, nel cui portale dovrebbero essere iscritti tutti i professionisti sanitari italiani e dovrebbero essere caricati tutti i rispettivi crediti ECM, era stato investito due anni fa dell’incarico di iscrivere e riconoscere i crediti maturati da parte di circa 200mila professionisti secondo l’obbligo dell’Educazione Continua in Medicina sancito con la legge Lorenzin.

Nonostante avessero acquisito i crediti richiesti dal triennio formativo, molti non risultavano in regola a causa dei ritardi accumulati dal Co.Ge.A.P.S. A fine anno il Consorzio, assicura De Pascale, comunicherà agli Ordini delle professioni sanitarie la situazione formativa dei suoi iscritti permettendo così alle Federazioni e agli Ordini, secondo la loro competenza istituzionale, di certificare i professionisti in regola e sanzionare coloro che non lo sono.

È importante ricordare però che il Bonus ECM accordato a causa della pandemia Covid-19 prevede che per i trienni formativi 2014-2016 e 2017-2019 il termine ultimo per mettersi in regola con il raggiungimento dei crediti richiesti è fissato al 31 dicembre 2021. Si avrà inoltre tempo fino al 31 dicembre 2022 per accumulare gli ulteriori 100 crediti ECM previsti per il triennio in corso.

È prevista quindi una proroga di un anno del periodo formativo per regolarizzare la propria posizione. È stata una sfida importante perché abbiamo trovato una situazione formativa davvero eterogenea tra i vari professionisti, ha dichiarato De Pascale ribadendo l’importanza di continuare ad assicurare la migliore formazione possibile ai professionisti della salute coinvolgendo tutte le varie anime del sistema, compresi i Provider che organizzano i corsi di formazione.

Anche se non potranno prendere parte per disposizione di legge alla Comissione ECM, i Provider riuniti in associazione potranno avere comunque una partecipazione attiva nella Consulta. Il Presidente di Co.Ge.A.P.S. ha rivolto infine una interessante proposta agli organi competenti per migliorare il sistema dell’accreditamento ECM.

L’obbligo formativo potrebbe essere facilmente raggiunto se oltre al sistema sanzionatorio fosse previsto anche un sistema premiante, come capita con i premi delle assicurazioni. Così come sono previste sanzioni in caso di mancato conseguimento di tutti i crediti ECM, chi invece si aggiorna nei tempi previsti e talvolta con crediti aggiuntivi dovrebbe essere premiato per l’efficienza e l’impegno.

Poiché chi aggiorna le proprie competenze rischia di meno e fa quindi correre meno rischi al Sistema Sanità, dovrebbero essere garantite delle agevolazioni come è previsto nel sistema assicurativo con il pagamento di un premio più basso.

Quanto proposto da De Pascale potrebbe essere un valido strumento per favorire una maggiore adesione all’accreditamento da parte dei professionisti nel rispetto dei tempi triennali favorendo così una situazione regolare del proprio percorso formativo. È altresì auspicabile che la gestione e la certificazione dei crediti ECM sia altrettanto efficiente in tempi certi e definiti da parte di Co.Ge.A.P.S, in quanto strumento attuativo per l’istituzione di una anagrafe unitaria e la realizzazione di un sistema unitario per la gestione della formazione continua in medicina.

È importante ricordare che tutti i crediti ECM acquisiti da ogni professionista sanitario attraverso corsi accreditati a livello nazionale vengono comunicati all’Agenas-Agenzia Nazionale per i servizi sanitari regionali dal Provider accreditante. Tale comunicazione deve avvenire entro 90 giorni dal termine di validità del corso e non nel momento in cui viene rilasciato l’attestato ECM.

L’Agenas deve poi comunicare tali crediti al Co.Ge.A.P.S. che è sostanzialmente il custode ultimo dei crediti, un organismo nazionale che riunisce tutte le Federazioni Nazionali degli Ordini e dei Collegi e le Associazioni dei professionisti coinvolti nel sistema ECM. Se l’Agenas non viene aggiornata in tempo reale dai Provider anche il Co.Ge.A.P.S. spesso non viene aggiornato in tempo reale dall’Agenas.

Fonte: Nurse 24

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Covid. Ecco le nuove regole per la formazione Ecm durante l’emergenza. Recupero debito formativo prorogato a fine 2021

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Il termine del 31 dicembre 2020 riconosciuto ai professionisti sanitari per il recupero del debito formativo relativo al triennio 2017-2019 nonché per lo spostamento dei crediti maturati per il recupero del debito formativo relativamente al triennio formativo 2014-2016, è prorogato al 31 dicembre 2021. A stabilirlo, la delibera approvata dalla Commissione nazionale Ecm lo scorso 10 giugno, contenente diverse informazioni operative sulla formazione nel periodo legato all’emergenza Covid. LA DELIBERA

18 GIU – Il termine del 31 dicembre 2020 riconosciuto ai professionisti sanitari per il recupero del debito formativo relativo al triennio 2017-2019 nonché per lo spostamento dei crediti maturati per il recupero del debito formativo relativamente al triennio formativo 2014-2016, è stato prorogato al 31 dicembre 2021. A stabilirlo, la delibera approvata dalla Commissione nazionale Ecm lo scorso 10 giugno.

Nel testo sono conenute anche diverse indicazioni operative su come svolgere l’attività formativa. I provider, ad esempio, possono procedere allo spostamento o alla cancellazione degli eventi Ecm secondo le seguenti modalità:
a) per gli eventi in cui non sono decorsi i termini per le modifiche previsti dal Manuale nazionale di accreditamento per l’erogazione di eventi Ecm, il provider può individuare una nuova data, anche presumibile, e posticipare l’evento autonomamente (funzione “Modifica”);

b) per gli eventi in cui sono decorsi i termini per le modifiche previsti dalla norma di alla lettera a) il provider può individuare una nuova data di svolgimento dell’evento, anche presumibile, e richiedere la modifica mediante la funzione “comunicazioni” del sistema Ecm;

Inoltre, viste le disposizioni governative riguardanti la sospensione degli eventi residenziali, “è possibile richiedere la conversione della tipologia formativa da Res a Fad oppure da Res a Res-videoconferenza, al fine di consentire la conclusione di quelli già iniziati e lo svolgimento di quelli programmati e già inseriti nel sistema informatico”.

La possibilità di conversione si applicherà agli eventi già inseriti nel sistema informatico alla data del 15 aprile 2020 e programmati entro il 31 luglio 2020 e comunque sino al perdurare dello stato di emergenza sanitaria. Per questi eventi è inoltre consentito lo spostamento della data di svolgimento anche a data successiva al 31 luglio 2020. Il numero dei crediti assegnato all’evento, laddove non vi siano riduzioni di orario, rimane quello originariamente previsto.

Fino al termine dello stato di emergenza, o comunque in presenza di specifiche disposizioni, anche regionali, che vietino lo svolgimento di eventi residenziali o ne limitino numericamente la partecipazione, si consente l’utilizzo di modalità di collegamento in videoconferenza.

Si dispone poi che negli eventi svolti con modalità di formazione da remoto, a distanza o in videoconferenza, il provider potrà pubblicizzare il logo delle aziende sponsor prima e dopo la fruizione dei contenuti e lo sponsor potrà prevedere uno spazio espositivo virtuale, estraneo all’ambiente di erogazione dei contenuti dell’evento.

l termini per l’inserimento del piano formativo 2020 e della relazione annuale 2019 sono prorogati fino al termine dello stato di emergenza sanitaria.

Sempre in considerazione dei problemi di adempimento degli obblighi previsti per i provider in questo contesto emergenziale, si spiega che il termine per l’avvio del procedimento sanzionatorio decorre dalla data del 16 settembre 2020. Per i provider per i quali si rileva un inadempimento inerente la mancata presentazione delle relazioni annuali o dei report degli eventi si procederà all’invio di una comunicazione bonaria volta a sollecitare gli adempimenti in questione; qualora il provider dovesse risultare inadempiente anche su altri obblighi, gli stessi saranno oggetto di successiva contestazione.

Giovanni Rodriquez

18 giugno 2020
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Il decreto scuola è legge. Per medici, odontoiatri, infermieri e farmacisti impegnati nell’emergenza, crediti Ecm 2020 si considerano già acquisiti

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I 50 crediti Ecm da acquisire per l’anno 2020 per medici, odontoiatri, infermieri e farmacisti dipendenti e liberi professionisti si intendono quindi già maturati per tutti coloro che hanno continuato a svolgere la propria professione in questi mesi di emergenza. Per gli esami di Stato di abilitazione all’esercizio delle professioni di odontoiatra, farmacista, veterinario, tecnologo alimentare, si apre alle modalità a distanza. È quanto previsto dall’articolo 6 del decreto approvato oggi dalla Camera in via definitiva. IL TESTO

06 GIU – Con 245 voti favorevoli e 122 contrari la Camera ha definitivamente convertito in legge il decreto per la conclusione dell’anno scolastico, l’avvio del prossimo e lo svolgimento degli esami di maturità.

Per medici, odontoiatri, infermieri, veterinari e farmacisti previste alcune novità in tema di Ecm e modalità di svolgimento dell’esame di Stato.

I 50 crediti da acquisire, per l’anno 2020, da medici, odontoiatri, infermieri e farmacisti in qualità di dipendenti delle aziende ospedaliere, delle università, delle unità sanitarie locali e delle strutture sanitarie private accreditate o come liberi professionisti, attraverso l’attività di formazione continua in medicina (Ecm), si intendono già maturati da coloro che, in occasione dell’emergenza da Covid-19, abbiano continuato a svolgere la propria attività professionale.

Inoltre, qualora necessario a causa del protrarsi dell’emergenza Covid-19, per gli esami di Stato di abilitazione all’esercizio delle professioni di odontoiatra, farmacista, veterinario, tecnologo alimentare, si apre alle modalità a distanza.

Il testo impegna dunque il Governo a far sì che i 50 crediti Ecm da acquisire per l’anno 2020, si intendano già maturati per tutti gli operatori sanitari che hanno continuato a svolgere la propria professione in questi mesi di emergenza Covid-19, e non solo per medici, odontoiatri, infermieri e farmacisti come invece previsto dal testo del decreto.

06 giugno 2020
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Obbligo Ecm 2020 assolto per infermieri, medici, odontoiatri e farmacisti

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Campari (Lega) “…un doveroso segnale di gratitudine della comunità verso chi se ne è preso cura in questi mesi difficili, mettendo il bene comune davanti alla fatica e al rischio della propria salute. Ma non si tratta solo di un premio: credo che chi in questi mesi ha fronteggiato una così grave emergenza, abbia sicuramente acquisito conoscenze e capacità che prima non aveva. Una impareggiabile formazione sul campo”.

Per medici, odontoiatri, infermieri e farmacisti che sono rimasti in prima linea durante l’emergenza Covid, i 50 crediti da acquisire per l’anno 2020 per la formazione permanente, si intendono già maturati.

Accolto l’emendamento presentato dal senatore della Lega, Maurizio Campari.

La proposta è confluita all’interno del maxiemendamento al Decreto Scuola, recante “misure urgenti sulla regolare conclusione e l’ordinato avvio dell’anno scolastico e sullo svolgimento degli esami di Stato” approvato giovedì 28 maggio dall’Aula del Senato che dovrà essere convertito in legge entro il 7 giugno. Il provvedimento è stato licenziato con voto di fiducia, posto dal Governo, con 148 voti favorevoli e 87 contrari.

“La 7° Commissione “Istruzione pubblica, beni culturali” del Senato ha infatti parzialmente accolto la mia proposta che prevedeva di premiare con crediti formativi chi ha continuato a lavorare in ambito medico durante nei mesi della crisi Coronavirus e permetteva l’abilitazione diretta alla professione gli iscritti all’esame di Stato per diverse categorie professionali come psicologi e farmacisti”, commenta il senatore parmigiano Maurizio Campari.

L’emendamento “Campari”, al Decreto 8 sulle “Misure urgenti sulla regolare conclusione e l’ordinato avvio dell’anno scolastico e sullo svolgimento degli esami di Stato”, che riguarda i dipendenti delle aziende ospedaliere, delle università, delle unità sanitarie locali, delle strutture sanitarie private accreditate o come liberi professionisti, è stato fatto proprio dalla Commissione ed è diventato parte integrante del provvedimento su cui il Governo ha messo la fiducia. Conseguentemente, non potrà più essere modificato senza far decadere il provvedimento stesso.

“L’emendamento originario era più ampio e prevedeva l’assolvimento degli obblighi di formazione per tutto il triennio e garantiva anche l’abilitazione diretta alla professione per diverse figure professionali come quella degli psicologi limitatamente agli esami di Stato di quest’anno”, conclude Campari.

Fonte: Redazione Nurse Times

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Ecm. Commissione nazionale pronta alla riforma, un anno di tempo per cambiare. Nel frattempo prorogata al 31/12/2020 scadenza crediti del triennio 2017-2019

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Questo l’obiettivo deciso nel corso della riunione della Commissione questa mattina e comunicato dalla Fnomceo. Tra le prime mosse da attuare l’istituzione di un gruppo di lavoro per la revisione e la valorizzazione del sistema della formazione continua. Tra gli obiettivi nazionali, anche la formazione sull’uso della cannabis terapeutica. Accreditati i percorsi di sperimentazione sulla medicina di genere.

18 DIC – Il sistema Ecm va rivisto. A stabilire che, a vent’anni dalla sua istituzione, il processo attraverso il quale ogni professionista della salute si mantiene aggiornato, per rispondere ai bisogni dei pazienti, alle esigenze del Servizio sanitario e al proprio sviluppo professionale non è più adeguato è stata, questa mattina, la stessa Commissione nazionale per l’Educazione continua in Medicina, di cui è presidente il Ministro della Salute Roberto Speranza, e della quale il Presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e odontoiatri (Fnomceo), Filippo Anelli, è Vicepresidente.

Nove i punti all’Ordine del giorno della seduta, che si è conclusa con diverse delibere. Tra le principali, quella che istituisce un Gruppo di lavoro per la revisione e la valorizzazione del sistema della formazione continua nel settore salute. Per la Fnomceo, faranno parte della squadra che scriverà le regole dell’aggiornamento per i prossimi anni il Segretario, Roberto Monaco, il Coordinatore dell’Area Strategica Formazione, Roberto Stella e il Componente della Commissione nazionale Albo Odontoiatri, Alessandro Nisio.

“Il Gruppo di Lavoro nasce dal fatto che il sistema nazionale Ecm è ormai datato, quindi bisogna revisionarlo – continua il Segretario della Fnomceo, Roberto Monaco -. Questo comporta che la multiprofessionalità, che già utilizziamo nel lavoro quotidiano, venga portata a sistema, includendo anche i nuovi Ordini istituiti con la Legge 3/2018”.

E proprio per dar tempo ai nuovi Ordini di entrare a pieno titolo nel sistema dell’Ecm, oltre che per dare pieno corso alla riforma del sistema, “finalizzata ad elevare la qualità degli eventi formativi per migliorare le competenze e le abilità cliniche, tecniche e manageriali degli operatori sanitari, con l’obiettivo di  assicurare efficacia, appropriatezza, sicurezza ed efficienza all’assistenza prestata dal Servizio sanitario nazionale”, la Commissione ha deliberato di: mantenere l’obbligo formativo, pari a centocinquanta crediti, per il triennio 2020-2022; e consentire l’acquisizione dei crediti formativi relativi al triennio 2017/2019 sino al 31 dicembre 2020.

Tra le altre novità, anche l’inserimento della formazione sull’utilizzo della cannabis terapeutica nella gestione del dolore tra le tematiche di interesse nazionale, con relativo bonus di crediti, e l’accreditamento dei percorsi multidisciplinari di sperimentazione clinica dei medicinali, nei quali sia data rilevanza alla medicina di genere e all’età pediatrica.

“Ringraziamo il Segretario della Commissione nazionale Ecm Olinda Moro per aver fortemente sostenuto queste delibere – conclude Anelli – che vanno nel senso della valorizzazione delle cure palliative e delle innovazioni cliniche, come previsto dalla stessa Legge 3/2018”.

18 dicembre 2019
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Ecm. Commissione nazionale pronta alla riforma, un anno di tempo per cambiare. Nel frattempo prorogata al 31/12/2020 scadenza crediti del triennio 2017-2019

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Questo l’obiettivo deciso nel corso della riunione della Commissione questa mattina e comunicato dalla Fnomceo. Tra le prime mosse da attuare l’istituzione di un gruppo di lavoro per la revisione e la valorizzazione del sistema della formazione continua. Tra gli obiettivi nazionali, anche la formazione sull’uso della cannabis terapeutica. Accreditati i percorsi di sperimentazione sulla medicina di genere.

18 DIC – Il sistema Ecm va rivisto. A stabilire che, a vent’anni dalla sua istituzione, il processo attraverso il quale ogni professionista della salute si mantiene aggiornato, per rispondere ai bisogni dei pazienti, alle esigenze del Servizio sanitario e al proprio sviluppo professionale non è più adeguato è stata, questa mattina, la stessa Commissione nazionale per l’Educazione continua in Medicina, di cui è presidente il Ministro della Salute Roberto Speranza, e della quale il Presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e odontoiatri (Fnomceo), Filippo Anelli, è Vicepresidente.

Nove i punti all’Ordine del giorno della seduta, che si è conclusa con diverse delibere. Tra le principali, quella che istituisce un Gruppo di lavoro per la revisione e la valorizzazione del sistema della formazione continua nel settore salute. Per la Fnomceo, faranno parte della squadra che scriverà le regole dell’aggiornamento per i prossimi anni il Segretario, Roberto Monaco, il Coordinatore dell’Area Strategica Formazione, Roberto Stella e il Componente della Commissione nazionale Albo Odontoiatri, Alessandro Nisio.

“Il Gruppo di Lavoro nasce dal fatto che il sistema nazionale Ecm è ormai datato, quindi bisogna revisionarlo – continua il Segretario della Fnomceo, Roberto Monaco -. Questo comporta che la multiprofessionalità, che già utilizziamo nel lavoro quotidiano, venga portata a sistema, includendo anche i nuovi Ordini istituiti con la Legge 3/2018”.

E proprio per dar tempo ai nuovi Ordini di entrare a pieno titolo nel sistema dell’Ecm, oltre che per dare pieno corso alla riforma del sistema, “finalizzata ad elevare la qualità degli eventi formativi per migliorare le competenze e le abilità cliniche, tecniche e manageriali degli operatori sanitari, con l’obiettivo di  assicurare efficacia, appropriatezza, sicurezza ed efficienza all’assistenza prestata dal Servizio sanitario nazionale”, la Commissione ha deliberato di: mantenere l’obbligo formativo, pari a centocinquanta crediti, per il triennio 2020-2022; e consentire l’acquisizione dei crediti formativi relativi al triennio 2017/2019 sino al 31 dicembre 2020.

Tra le altre novità, anche l’inserimento della formazione sull’utilizzo della cannabis terapeutica nella gestione del dolore tra le tematiche di interesse nazionale, con relativo bonus di crediti, e l’accreditamento dei percorsi multidisciplinari di sperimentazione clinica dei medicinali, nei quali sia data rilevanza alla medicina di genere e all’età pediatrica.

“Ringraziamo il Segretario della Commissione nazionale Ecm Olinda Moro per aver fortemente sostenuto queste delibere – conclude Anelli – che vanno nel senso della valorizzazione delle cure palliative e delle innovazioni cliniche, come previsto dalla stessa Legge 3/2018”.

18 dicembre 2019
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L’OPI Lecce attiva lo “sportello ECM” per i suoi iscritti

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ATTIVAZIONE SPORTELLO ECM

Gentile Collega,

considerato l’avvicinarsi della scadenza del triennio 2017-2019 relativo alle attività formative svolte, ti invitiamo a consultare la tua posizione ECM ed a prendere visione di questi due documenti:

Il Co.Ge.A.P.S. (Consorzio Gestione Anagrafica Professioni Sanitarie) è un organismo che riunisce le Federazioni Nazionali degli Ordini e dei Collegi e le Associazioni dei professionisti della salute che partecipano al programma di Educazione Continua in Medicina.

I professionisti che per la prima volta accedono a Co.Ge.A.P.S. devono necessariamente registrarsi per poter visualizzare la propria posizione ECM.  A seguito della registrazione riceverete login e password nella  casella mail indicata in fase di registrazione.

Ricevute le credenziali di accesso potrete effettuare il login tramite “Accesso Anagrafe Crediti ECM” al link: http://application.cogeaps.it/cogeaps/login.it

Una volta effettuato il login potrete gestie:

  • la vostra posizione ECM. n
  • verificare i crediti accumulati e già registrati (considerate una latenza di alcuni mesi tra il corso effettuato e la registrazione dei crediti) con tutte le informazioni relative ai singoli corsi effettuati.
  • effettuare l’upload degli attestati di partecipazione.
  • inserire eventuale documentazione mancante esempio:

Ø  gli Esoneri (frequenza a corsi universitari: specializzazione, master universitari I e II livello, dottorato di ricerca)

Ø  le Esenzioni (congedo per maternità, malattia, parentale,ecc.. che danno diritto ad una riduzione di misura di 2 crediti ECM ogni 15 giorni continuativi di sospensione dell’attività professionale e incompatibilità – 4 crediti/mese)

Ø  i crediti da Autoapprendimento

Ø  pubblicazioni scientifiche 

Infine ricordiamo che, come previsto dalla Commissione Nazionale Formazione Continua, l’obbligo formativo per il triennio di riferimento (2017-2019) è pari a 150 crediti, al netto di Esoneri ed Esenzioni riconosciute.

Dal 12/02/2019 sono state rilasciate le nuove funzionalità per la richiesta e il caricamento dei crediti ECM per la Formazione individuale: da oggi, è possibile inserire richieste in modo conforme alla nuova normativa, Il Manuale del Professionista sanitario in vigore dallo 01/01/2019 (vedi allegato) .

Per quanto sopra,  l’OPI di Lecce a far data dal 23 settembre 2019 ha attivato uno “SPORTELLO ECM” presso la sede dell’OPI sita in Via Redipuglia n.3 per fornire chiarimenti e/o suggerimenti specifici  sulla tematica in oggetto.

La richiesta di consulenza, deve essere indirizzata al Presidente dell’OPI di Lecce, Via Redipuglia n.3 73100 Lecce e/o consegnata all’ufficio protocollo dell’OPI di Lecce oppure recapitata tramite servizio postale o tramite mail al seguente indirizzo segreteria@ordineinfermierilecce.it

La segreteria provvederà a contattare l’iscritto per fornire il parere.

     

Per eventuali chiarimenti gli interessati potranno rivolgersi agli uffici dell’OPI di Lecce negli orari di apertura: Lun -Ven. 9.00-12.30 e Mer.-Ven. 16.30-18-30 oppure tramite tel. 0832-300508 – fax 0832-300526 e mail segreteria@ordineinfermierilecce.it

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Ecm. Al via l’Evento nazionale Agenas. Dal 1° gennaio 2019 arrivano le nuove regole per provider e professionisti

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Tutte le novità sono al centro dell’Evento nazionale ECM in corso a Roma. Presentati i nuovi manuali per i provider e per i professionisti. Novità anche sulla Formazione a distanza. Capisaldi: “Razionalizzazione e semplificazione delle regole, incremento dei controlli sugli eventi in nome della trasparenza, nonché realizzazione di percorsi formativi tarati sul fabbisogno di conoscenza di ciascun operatore sanitario”.

11 DIC – Regole più snelle, trasparenza, incremento dei controlli sugli eventi, percorsi formativi mirati e Fad. Sono solo alcune delle novità che attendono l’Educazione continua in Medicina a partire dal prossimo anno che sono al centro della Evento nazionale Ecm in corso a Roma. Una due giorni organizzata da Agenas in cui oltre un migliaio gli iscritti, tra provider e professionisti sanitari si sono confrontati sulle principali novità sulla formazione continua nel settore salute con un focus sulle nuove regole per promuovere l’adozione delle migliori prassi su tutto il territorio nazionale.

Tra le novità da segnalare in primis la pubblicazione del Nuovo Manuale nazionale di accreditamento per l’erogazione di eventi ECM’ in cui sono stati definiti requisiti minimi e standard di accreditamento dei provider e della disciplina generale degli eventi ECM e contiene le specifiche procedure operative relative a tali procedimenti. Il Manuale entrerà in vigore a partire dal 1° gennaio 2019 per le regioni che non hanno adottato un proprio manuale regionale, mentre per le altre regioni, fatta salva la possibilità di adottare manuali regionali secondo le procedure di cui all’’art. 47 dell’Accordo Stato-Regioni del 2017, le disposizioni del manuale nazionale dovranno essere recepite entro il 30 giugno 2019.

Analogamente, le disposizioni del manuale nazionale si applicano dal 1° gennaio 2019 per i nuovi provider mentre per i provider accreditati provvisoriamente, standard o rinnovati standard le disposizioni del manuale nazionale che prevedono ulteriori o differenti requisiti per l’accreditamento o ulteriori adempimenti soggetti a verifiche da parte della Commissione e dei suoi organismi ausiliari dovranno essere recepite entro il 30 giugno 2019.

Altra novità è il nuovo ‘Manuale sulla formazione continua del professionista sanitario’. 

Il documento ricorda come l’obbligo formativo è triennale, viene stabilito con deliberazione della CNFC ed è, per il triennio 2017-2019, pari a 150 crediti formativi, fatte salve le decisioni della CNFC in materia di esoneri, esenzioni ed eventuali altre riduzioni.

La riduzione dell’obbligo formativo per il triennio 2017-2019 viene applicata:
1. nella misura di 30 crediti, ai professionisti sanitari che nel precedente triennio hanno maturato un numero di crediti compreso tra 121 e 150;
2. nella misura di 15 crediti, ai professionisti sanitari che nel precedente triennio hanno maturato un numero di crediti compreso tra 80 e 120;
3. nella misura di 15 crediti, ai professionisti sanitari che nel precedente triennio hanno soddisfatto il proprio dossier formativo individuale;
4. nella misura di 10 crediti, ai professionisti sanitari che costruiranno un dossier individuale ovvero saranno parte di un dossier di gruppo costruito da un soggetto abilitato (vedi §2.2.2 lettera A) nel primo anno o nel secondo anno del triennio. Le riduzioni di cui ai punti 1 o 2 sono cumulabili con quelle dei punti 3 e 4. Ulteriori riduzioni possono essere applicate secondo quanto disposto nel capitolo 4 “Esoneri ed esenzioni”.

I crediti maturati durante i periodi di esenzione non vengono conteggiati per il soddisfacimento del fabbisogno formativo. Per il triennio 2017-2019, il professionista sanitario deve assolvere, in qualità di discente di eventi erogati da provider, almeno il 40% del proprio fabbisogno formativo triennale, eventualmente ridotto sulla base di esoneri, esenzioni ed altre riduzioni. La residua parte del 60% dei crediti può essere maturata anche mediante attività di docenza in eventi ECM ovvero mediante le attività di “formazione individuale”. Non possono essere maturati più di 50 crediti formativi per la partecipazione ad un singolo evento formativo

Corsi Fad. Novità anche per la Formazione a distanza. La Commissione nazionale per la formazione continua, nel corso della riunione del 25 ottobre 2018, ha infatti approvato la modifica ai “Criteri per l’assegnazione dei crediti alle attività ECM” per consentire l’incremento di 0.3 crediti/ora alle attività di Formazione a distanza (FAD) che trattano argomenti su tematiche specifiche di interesse regionale, individuate da apposito provvedimento regionale, riconosciute da parte della Commissione Nazionale o per le tematiche di interesse nazionale indicate dalla Commissione Nazionale. La modifica si applica agli eventi che saranno validati a decorrere dal 1° gennaio 2019.

“Questa due giorni va a concludere un triennio di innovazione e ammodernamento del settore dell’ECM fortemente voluto dalla Commissione Nazionale per la Formazione Continua, con il supporto di AGENAS” – ha dichiarato Francesco Bevere, Direttore Generale AGENAS.

“Sono state introdotte novità determinanti, quali: razionalizzazione e semplificazione delle regole, incremento dei controlli sugli eventi in nome della trasparenza, nonché realizzazione di percorsi formativi tarati sul fabbisogno di conoscenza di ciascun operatore sanitario con l’unica finalità di elevare la qualità complessiva dell’offerta formativa – ha proseguito Bevere -. Si è, insomma, lavorato sulla capacità di incidere sui comportamenti degli operatori del sistema attraverso una formazione sempre più adeguata e rispondente alle aspettative e all’esercizio professionale quotidiano per migliorare le prestazioni professionali e di conseguenza l’offerta di salute per i cittadini. La strada della misurazione e del monitoraggio della qualità dell’ECM è tracciata e, come per gli altri aspetti del nostro SSN, sarà l’asset principale per disegnare il servizio sanitario dei prossimi decenni”.

“La grande adesione conferma che i professionisti sanitari che operano sul campo hanno piena consapevolezza che  l’aggiornamento continuo genera informazione, diffonde cultura e soprattutto migliora la qualità delle performance sanitarie”. Ha dichiarato il sottosegretario alla Salute e Presidente di Agenas Luca Coletto. “La formazione – ha detto – è sempre più vissuta come fattore strategico e insostituibile per essere al passo con una sanità in continua evoluzione, è un patto con la modernità che non si può mancare”.

11 dicembre 2018
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