Crediti Ecm, c’è tempo fino al 2019 per mettersi in regola

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Commissione Nazionale per la Formazione Continua
VISTO il d.lgs. 30 dicembre 1992, n. 502, e successive modificazioni, e in particolare l’art. 16-ter
istitutivo della Commissione nazionale per la formazione continua;
VISTO l’Accordo stipulato dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le
Province autonome di Trento e Bolzano in data l 0 agosto 2007, concernente il “Riordino del sistema
di formazione continua in medicina” (Rep. Atti n. 168/CSR);
VISTO l’Accordo stipulato dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le
Province autonome di Trento e Bolzano in data 5 novembre 2009, concernente “Il nuovo sistema di
formazione continua in medicina – Accreditamento dei Provider ECM, formazione a distanza,
obiettivi formativi, valutazione della qualità del sistema formativo sanitario, attività realizzate
all’estero, liberi professionisti;’ (Rep. Atti n. 192/CSR);
VISTO l’Accordo stipulato dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le
Province autonome di Trento e Bolzano in data 19 aprile 2012, concernente “Il nuovo sistema di
formazione continua in medicina – Linee guida per i manuali di accreditamento dei provider, albo
nazionale dei provider, crediti formativi triennio 2011/2013, federazioni, ordini, collegi e
associazioni professionali, sistema di verifiche, controlli e monitoraggio della qualità, liberi
professionisti” (Rep. Atti n. l 01/CSR);
VISTA la legge 14 settembre 2011, n. 148 e, in particolare, l’art. 3 lett. b) che prevede l’obbligo per
il professionista di seguire percorsi di formazione continua permanente predisposti sulla base di
appositi regolamenti emanati dai consigli nazionali, fermo restando quanto previsto dalla normativa
vigente in materia di educazione continua in medicina (ECM);
VISTO l’Accordo stipulato dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le
Province autonome di Trento e Bolzano in data 2 febbraio 2017, sul documento “La formazione
continua nel settore Salute” (Rep. Atti n. 14/CSR);
VISTO l’art. 31 dell’Accordo Stato-Regioni del 2 febbraio 2017, che prevede che i criteri per
l’assegnazione dei crediti alle attività E. C.M. costituiscono allegato all’Accordo medesimo;
VISTA la Delibera della Commissione nazionale per la formazione continua del 7 luglio 2016 in tema
di acquisizione crediti per tutti i professionisti sanitari in maniera flessibile;
VISTA la Delibera della Commissione nazionale per la formazione continua del 4 novembre 2016
relativa all’obbligo formativo dei crediti per triennio 2017- 2019;
VISTA la delibera della Commissione nazionale per la formazione continua, nel corso della riunione
dell3 dicembre 2016 relativa al completamento dell’obbligo formativo del triennio 2014-2016;
VISTA la delibera delle Commissione nazionale per la formazione continua del25 gennaio 2018 che
ha confermato la possibilità per tutti i professionisti sanitari di effettuare le operazioni di spostamento
dei crediti acquisiti nel2017 a recupero del debito formativo del triennio 2014-2016, entro e non oltre
il31 dicembre 2018, purché i crediti siano stati conseguiti entro i131 dicembre 2017.
VISTA la legge 11 gennaio 2018, n. 3 e, in particolare, l’ art.4 lett. h) che prevede come obbligo degli
Ordini di assicurare un adeguato sistema di informazione sull’ attività svolta, per garantire
accessibilità e trasparenza alla loro azione, in coerenza con i principi del decreto legislativo 14 marzo
2013, n. 33 e di concorrere con le autorità locali e centrali nello studio e nell’attuazione dei
provvedimenti che possano interessare l’Ordine e contribuiscono con le istituzioni sanitarie e
formative pubbliche e private alla promozione, organizzazione e valutazione delle attività formative
e dei processi di aggiornamento per lo sviluppo continuo professionale di tutti gli iscritti agli alb~
promuovendo il mantenimento dei requisiti professionali anche tramite i crediti formativi acquisiti
sul territorio nazionale e all’estero;
PRESO ATTO che, nonostante il consistente aumento percentuale dei professionisti sanitari
certificabili per il triennio 2014-2016, il soddisfacimento dell’obbligo formativo è stato raggiunto, in
media, da poco più del 50% dei professionisti sanitari, anche a causa di ragioni contingenti derivanti
anche dalla carenza dei professionisti nelle aziende a seguito d piani di rientro regionali;
VISTE le nuove normative adottate dalla Commissione Nazionale, in condivisione con le Regioni e
le Province Autonome, che hanno sistematizzato e razionalizzato le norme esistenti consentendo ai
professionisti di poter raggiungere i propri obblighi formativi con maggiore chiarezza e semplicità.
ADOTTA LA SEGUENTE DELIBERA
l. Viene data la possibilità a tutti i professionisti sanitari che nel triennio 2014/2016 non abbiano
soddisfatto l’obbligo formativo individuale triennale di completare il conseguimento dei crediti con
formazione ECM svolta nel triennio 2017/2019, al netto di esoneri, esenzioni ed eventuali altre
riduzioni. I crediti maturati entro il31 dicembre 2019, acquisiti quale recupero del debito formativo
e trasferiti per competenza al triennio 2014-16, non saranno considerati ai fmi del soddisfacimento
dell’obbligo del triennio 2017/2019. Il recupero dei crediti per il triennio 2014/2016 è una facoltà
del professionista sanitario che, tramite l’accesso al portale COGEAPS, dovrà procedere allo
spostamento della competenza dei crediti acquisiti. Tale facoltà può essere esercitata autonomamente
dal professionista, attraverso la specifica procedura informatica da eseguire sul portale del
COGEAPS. I crediti indicati quali recupero dell’obbligo formativo per il triennio 2014/2016 potranno
essere spostati di competenza per l’intero valore della partecipazione e, agli stessi, verranno applicate
le norme del triennio 2014/2016; tale spostamento sarà irreversibile. Potranno essere destinate al
recupero le partecipazioni registrate nella banca dati del COGEAPS e una volta spostate non verranno
più conteggiate nel triennio in cui sono state originariamente acquisite. Tutti i professionisti hanno
facoltà di avvalersi del recupero dei crediti per il soddisfacimento dell’obbligo formativo del
precedente triennio, fermi restando eventuali adempimenti normativi specifici previsti da normative
di legge.
2. La percentuale di crediti formativi acquisibili mediante auto formazione è aumentata dal l O al 20
per cento per il triennio 2017-2019.
3. Ogni anno il COGEAPS fornirà agli Ordini e alle Federazioni, un resoconto contenente l’obbligo
formativo, i crediti formativi acquisiti nel triennio, quelli acquisiti nell’ultimo anno, nonché i crediti
spostati di competenza dal triennio 2017-19 a quello 2014-16, dai singoli professionisti sanitari iscritti
agli Ordini.
4. Ai fini di un ulteriore chiarimento rispetto a quanto riportato nell’Accordo Stato-Regioni del 2
febbraio 2017 relativamente alla decorrenza dell’obbligo di formazione continua, si specifica che tale
obbligo decorre, per i professionisti riguardo ai quali l’acquisizione del titolo abilitante (esame di
stato) non è sufficiente per esercitare la professione, dal l o gennaio successivo al contestuale possesso
del titolo abilitante necessario per l’esercizio dell’attività sanitaria ed alla successiva iscrizione ad un
Ordine professionale. In tali casi si deve intendere, pertanto, che l’obbligo di formazione continua
decorre dal l o gennaio successivo dalla data di prima iscrizione all’Ordine. Per le professioni il cui
esercizio, antecedentemente alla Legge 3/2018, non era precedentemente subordinato all’iscrizione
ad Ordini, Collegi o Associazioni, l’obbligo di formazione decorre comunque dal l o gennaio
successivo al conseguimento del titolo di studio o altro provvedimento abilitante e prosegue senza
soluzione di continuità con l’iscrizione all’Ordine.
Roma, 27 settembre 2018

http://www.quotidianosanita.it/

Online il video sul dossier formativo Ecm

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Lo strumento elaborato dalla Cnfc, con il supporto amministrativo di Agenas, consente al singolo professionista di creare un’agenda formativa personalizzata in base al proprio fabbisogno, nonché di essere parte di un percorso di gruppo che aiuti la crescita professionale in una logica di lavoro di squadra, coniugando bisogni professionali dell’individuo, esigenze del gruppo e attese dell’organizzazione. GUIDA PER L’UTENTE DEL DOSSIER FORMATIVO INDIVIDUALEGUIDA PER L’UTENTE DEL DOSSIER FORMATIVO DI GRUPPO

16 LUG – “La formazione è un dovere, scegliere come farla è un diritto”. Con questo slogan si conclude il video sul dossier formativo Ecm per promuoverne la più ampia diffusione tra i professionisti sanitari. Lo strumento elaborato dalla Cnfc, con il supporto amministrativo di Agenas, consente al singolo professionista di creare un’agenda formativa personalizzata in base al proprio fabbisogno, nonché di essere parte di un percorso di gruppo che aiuti la crescita professionale in una logica di lavoro di squadra, coniugando bisogni professionali dell’individuo, esigenze del gruppo e attese dell’organizzazione.

Una “formazione di qualità e su misura” che consente di scegliere obiettivi specifici suddivisi per tre tipologie: obiettivi tecnico professionali, di processo e di sistema, andando incontro alle esigenze del singolo, del gruppo e del sistema salute.

“Il Dossier Formativo, e in particolare quello di gruppo, risponde all’esigenza di dare maggiore centralità alla programmazione dell’attività formativa di ciascun professionista sanitario e, conseguentemente, alla corretta rilevazione dei fabbisogni formativi da parte del relativo gruppo di appartenenza. Si pone, in tal modo, al centro del sistema il diritto del professionista ad avere un aggiornamento professionale mirato, che accresca costantemente le proprie competenze, anche in una logica di squadra – dichiara Marco Maccari Segretario della Commissione Nazionale Formazione Continua -. Un ulteriore tassello che si aggiunge al grande lavoro che sta portando avanti la Commissione nazionale per la formazione continua, nel rispetto delle previsioni dell’Accordo Stato-Regioni del 2 febbraio 2017, declinabili in razionalizzazione, semplificazione e trasparenza del sistema formazione”.

“In questa logica, e al fine di garantire standard sempre più elevati di qualità dell’offerta formativa – prosegue – la Commissione nazionale, avvalendosi di Agenas, ha incrementato le verifiche sul territorio, attuando di fatto un diffuso monitoraggio, anche per il tramite dei suoi organismi ausiliari, dell’indipendenza e qualità dell’offerta formativa, ponendosi anche l’obiettivo di favorire il rispetto della normativa in materia di Ecm, sia dal punto di vista amministrativo sia qualitativo, da parte dei soggetti che erogano formazione continua, per una costante crescita culturale di ogni risorsa impegnata nel sistema salute.”

16 luglio 2018
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CREDITI ECM TRIENNIO 2017-2019

Anche per il triennio 2017-2019 saranno 150 i crediti da maturare.
Dal 2017, viene poi introdotto un criterio che premia la regolarità formativa pregressa: chi ha acquisito da 80 a 120 crediti Ecm tra il 2014 ed il 2016, avrà uno sconto di 15 crediti per il nuovo triennio (riduzione da 150 a 135). Chi, invece, ha acquisito da 121 a 150 crediti, avrà addirittura uno sconto di 30 crediti tra il 2017 ed il 2019 (da 150 a 120).
Non è più previsto l’obbligo di acquisire, comunque ogni anno, mediamente 50 crediti più o meno il 50%, ma si prevede anche la possibilità che per un anno possa non acquisire alcun credito.
Per la tipologia “FAD formazione a distanza”, il numero dei crediti acquisibili triennali può raggiungere il 100%. La Commissione Nazionale ha inoltre stabilito che ai fini dell’acquisizione dei crediti formativi ECM è necessaria la presenza effettiva degli operatori sanitari, del 100% se l’evento formativo è di tipo residenziale, mentre ai sensi dell’art.1 comma 4 del DM 27/12/2001, la presenza effettiva degli operatori sanitari interessati al progetto formativo aziendale è del 90%. Infine, ogni professionista iscritto al Collegio IPASVI di Lecce, dal 2 dicembre 2013 può accedere al portale Co.Ge.A.P.S (Consorzio Gestione Anagrafica delle Professioni Sanitarie) e visualizzare i crediti ECM acquisiti e definire il proprio Dossier Formativo per il triennio 2017-2019. Per eventuali problemi contattare il Call Center dedicato ai professionisti (06 42749600 – opzione 4); la linea è attiva dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle ore 16.00. E’ stato altresì attivato un indirizzo e-mail dedicato, ecm@cogeaps.it , per offrire un supporto ulteriore.

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Ecm. Alla Stato Regioni l’Accordo che rinnova la Formazione continua in medicina. Le novità

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Il provvedimento che sarà esaminato dai tecnici nei prossimi giorni nasce dalla necessità di dare uniformità alla disciplina del settore e una chiara ripartizione delle competenze amministrative tra Stato e Regioni. Attesi “Manuali” ad hoc stilati dalla Commissione nazionale che completeranno l’operazione di restyling. IL DOCUMENTO 

Meno burocrazia, definizione chiara su chi deve fare cosa, uniformità su tutto il territorio nazionale dell’offerta formativa e della qualità dell’assistenza nell’interesse dei pazienti e della collettività. L’Educazione continua in medicina si rifà il look in 97 articoli che ne ridefiniscono i “connotati” a 12 anni dalla sua istituzione.

È stato trasmesso alla Conferenza Stato Regioni lo schema di Accordo sul documento “La formazione continua nel settore salute” che sarà discusso dai tecnici nei prossimi giorni per poi ricevere il via libera definitivo nella prima seduta utile. Un provvedimento che, sottolinea nella premessa il ministero della Salute, nasce dall’esigenza di dare da un lato “organicità alla disciplina del settore” e dall’altro una “chiara ripartizione delle competenze amministrative tra Stato e Regioni per creare un sistema coerente di regolamentazione amministrativa che assicuri un uniforme miglioramento qualitativo dell’assistenza e della formazione continua su tutto il territorio nazionale”.

Le novità. Con l’Accordo, e con i “Manuali” ad hoc che completeranno l’operazione di restyling (saranno ultimati nelle prossime settimane dalla Commissione nazionale Ecm, ma possiamo anticipare alcuni contenuti), si snelliscono procedure e si eleva la qualità della formazione, rispondendo così alle istanze di provider e professionisti. Grazie al provvedimento, saranno alleggeriti alcuni degli obblighi dei provider nelle procedure di presentazione di documenti. Mentre ci saranno nuovi criteri per l’attribuzione dei crediti agli eventi (ad esempio, un’ora di formazione potrebbe ricevere maggiore credito rispetto all’attuale se i corsi avranno un numero di partecipanti inferiore a 100).

I professionisti potranno invece fare affidamento sul “Dossier formativo”, che andrà a regime con l’Accordo, e grazie la quale sarà possibile, per chi lo vorrà, transitare da una formazione basata solo sulla quantità dei crediti cumulati, a quella sulla qualità dei crediti (saranno legati alla professione, alla disciplina e alla specializzazione esercitata dal professionista). In sostanza, all’inizio di ogni triennio di formazione, il professionista potrà costruire il proprio Dossier indicando quali sono le sue specifiche necessità formative. Tutti gli eventi ai quali parteciperà saranno registrati dal sistema Cogeaps e verificati dal professionista, che al termine del percorso, riceverà dei bonus, o meglio degli “sconti” sul numero dei crediti da totalizzare. Non solo, il Dossier sarà utile anche ai provider per capire quali sono le esigenze formative dei professionisti.

Ma entriamo nello specifico del provvedimento. Sono due i livelli su cui si giocherà la partita: nazionale e regionale. Questo per assicurare omogeneità sul territorio e una chiara definizione di compiti e ambiti di azione.

La governance del sistema sarà prerogativa della Commissione nazionale Ecm (presieduta dal ministro della Salute coadiuvato dal coordinatore della Commissione salute e dal Presidente Fnomceo) e alla quale spetta il compito di determinare standard minimi di qualità e molto altro ancora. La bibbia è il “Manuale nazionale di accreditamento per l’erogazione di eventi Ecm” che la Commissione sta portando a termine (dovrebbe arrivare entro il mese di febbraio) e che conterrà requisiti e regole alle quali attenersi per l’accreditamento dei provider e la disciplina degli eventi formativi. A supporto del Manuale nazionale ci saranno poi i “Manuali regionali di accreditamento per l’erogazione di eventi Ecm”, il “Manuale sulla formazionale continua del professionista sanitario” e quello per “le verifiche dei provider” che dovranno sempre essere approvati dalla Commissione.

Mentre l’attuazione amministrativa sarà in capo alle Regioni e alle Provincie autonome che dovranno programmare la formazione continua in base alle esigenze territoriali “assicurando il raggiungimento e promuovendo il miglioramento dei livelli di qualità formativa definiti quale standard minimo a livello nazionale”. Ma non solo, le Regioni potranno prevedere requisiti di accreditamento ulteriori rispetto agli standard minimi stabiliti nel “Manuale nazionale” purché “oggettivamente idonei a elevare la qualità dell’offerta formativa”.

A verificare che si rispettino le regole, si saranno l’Osservatorio nazionale Ecm e un Comitato di garanzia (che potranno, tra l’altro, anche effettuare visite direttamente nel luogo di svolgimento dell’evento formativo) – oltre alla Segreteria della Commissione nazionale – che a loro volta dovranno attenersi a quanto previsto nel “Manuale delle verifiche”. Anche le Regioni potranno istituire propri organi di verifica o in alternativa stipulare con Agenas accordi a titolo oneroso per lo svolgimento di attività di verifica. Ma sempre previa l’approvazione della Commissione nazionale.
Prevista infine una Consulta nazionale che darò alla Commissione nazionale pareri non vincolanti su questioni di carattere generale.

Le violazioni sono classificate e disciplinate in “molto gravi”, “gravi” e “lievi”. Al provider che incapperà in violazioni molto gravi verrà revocato l’accreditamento e dovrà rimanere in stand by per due anni prima di ripresentare istanza di accreditamento provvisorio. La violazione grave comporterà la temporanea sospensione dell’accreditamento (da un minimo di 15 giorni ad un massimo di un anno in caso di più violazioni). La “pena” per la la violazione lieve si limiterà ad un ammonimento.

I crediti formativi. I criteri per determinare il numero dei crediti da attribuire ai singoli eventi formativi saranno stabiliti nel “Manuale”; il numero dei crediti che i professionisti dovranno conseguire nel triennio formativo saranno stabiliti dalla Commissione nazionale e continueranno a essere registrati in un’unica anagrafe nazionale gestita dal Cogeaps. 

http://www.ipasvi.it

Ecm, proroga al 2017 per mettersi in regola con i crediti

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20/12/2016 – La Commissione nazionale acconsente al recupero del 50% del punteggio complessivo relativo al triennio 2014/16. Premiato con “sconti” chi è risultato in regola.

Ci sarà tempo per tutto il 2017 per mettersi in pari con i crediti Ecm relativi al triennio 2014/16, potendo acquisire sino al 50% del punteggio complessivo. A stabilirlo, la Commissione Nazionale per la Formazione Continua, che ha deliberato in tal senso nella riunione del 13 dicembre scorso.  Sempre in queesta occasione, la Commissione ha fissato i nuovi criteri per l’assegnazione dei crediti agli eventi da parte dei provider.

Anche per il triennio 2017-2019 saranno 150 i crediti da maturare.

Dal 2017, viene poi introdotto un criterio che premia la regolarità formativa pregressa: chi ha acquisito da 80 a 120 crediti Ecm tra il 2014 ed il 2016, avrà uno sconto di 15 crediti per il nuovo triennio (riduzione da 150 a 135). Chi, invece, ha acquisito da 121 a 150 crediti nel triennio che volge al termine, avrà addirittura uno sconto di 30 crediti tra il 2017 ed il 2019 (da 150 a 120).

Nel prossimo triennio Ecm, sarà infine data maggiore importanza all’auto-formazione, costituita da corsi accreditati Ecm, ma anche da esperienze formative senza accreditamento Ecm, svolte in autonomia (per un massimo del 10% dell’obbligo formativo).

Leggi il precedente articolo del 28/11/2016

In allegato la delibera integrale approvata dalla Commissione Ecm.

Per ulteriori approfondimenti: http://ape.agenas.it/

http://www.ipasvi.it

Formazione Ecm, le nuove regole per il triennio 2017-2019

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28/11/2016 – Vengono confermati 150 crediti complessivi, ma si abolisce il limite di minimo 25 e massimo 75 crediti l’anno. Introdotto poi un criterio che premia la regolarità formativa pregressa. Incentivate le esperienze formartive svolte in autonomia. 

Si è tenuto a Roma il convegno “Le professioni sanitarie ed il sistema Ecm tra presente e futuro”, organizzato dal Cogeaps, il Consorzio Gestione Anagrafica Professioni Sanitarie che riunisce le Federazioni Nazionali degli Ordini e dei Collegi e le Associazioni dei professionisti coinvolti nel progetto di Educazione Continua in Medicina. L’evento ha costituito un’importante occasione per condividere il dati sul triennio Ecm appena trascorso e tracciare lo scenario del prossimo (2017-2019).

Dal 2014 al 2016, mentre la formazione residenziale è rimasta sostanzialmente stabile, quella a distanza Fad è cresciuta costantemente, superando un milione di partecipanti e 2.000 corsi disponibili.
Nel triennio 2017-2019, vengono confermati 150 crediti complessivi, ma si abolisce il limite di minimo 25 e massimo 75 crediti l’anno. Ogni professionista potrà liberamente organizzare la distribuzione triennale dei crediti acquisiti. Tale libertà sarà però legata al dossier formativo, attraverso cui ogni professionista potrà programmare e riprogrammare il proprio piano formativo triennale, sulla base degli obiettivi nazionali Agenas. Il dossier formativo potrà avere tre declinazioni: individuale, di gruppo e organizzativo. Ogni professionista potrà partecipare a più gruppi ed a più organizzazioni.

Dal 2017, viene poi introdotto un criterio che premia la regolarità formativa pregressa: chi ha acquisito da 80 a 120 crediti Ecm tra il 2014 ed il 2016, avrà uno sconto di 15 crediti per il nuovo triennio (riduzione da 150 a 135). Chi, invece, ha acquisito da 121 a 150 crediti nel triennio che volge al termine, avrà addirittura uno sconto di 30 crediti tra il 2017 ed il 2019 (da 150 a 120).

Nel prossimo triennio Ecm, sarà data maggiore importanza all’auto-formazione, costituita da corsi accreditati Ecm, ma anche da esperienze formative senza accreditamento Ecm, svolte in autonomia (per un massimo del 10% dell’obbligo formativo).

Tutte le novità saranno formalizzate da apposita delibera delle autorità competenti nel corso del mese di dicembre.

http://www.ipasvi.it

Ecm, più flessibilità e ipotesi proroga per chi è indietro con i crediti

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02/08/2016 – Delibera della Commissione nazionale per la formazione continua sulle modalità di acquisizione dei crediti necessari per adempiere agli obblighi del triennio in scadenza 2014-2016.

Nell’ultima riunione della Commissione nazionale per la formazione continua (Cnfc) è stata approvata una delibera (in allegato) sulle modalità di acquisizione dei crediti formativi necessari per adempiere agli obblighi del triennio 2014-2016. In particolare, a tutti gli operatori verranno applicate le disposizioni previste per i liberi professionisti, dando la possibilità di acquisire, per singolo anno, i crediti in maniera flessibile. Resta invariato l’obbligo formativo di 150 crediti Ecm nel triennio per ogni singolo professionista del sistema sanitario.

Nel dettaglio, “ritenuto meritevole di certificazione il professionista sanitario che abbia acquisito crediti Ecm conformemente a quanto previsto dalla normativa vigente nel triennio 2014-16, in analogia con quanto previsto per i liberi professionisti in base” ad alcune determine elencate, la Commissione nazionale per la formazione continua delibera “di applicare a tutti i professionisti sanitari le disposizioni previste per i liberi professionisti dalle determine della Commissione nazionale per la formazione continua del 17 luglio 2013 e del 23 luglio-10 ottobre 2014”. E “ribadendo il principio della continuità dell’obbligo formativo”, delibera di “demandare a una successiva delibera della Commissione la possibilità di prevedere eventuali modalità di concessione di una proroga del raggiungimento del fabbisogno formativo per i professionisti sanitari che non abbiamo acquisito la totalità dei crediti Ecm previsti per il triennio 2014-16, come stabilito per i medici competenti”.
Una misura, quest’ultima, particolarmente attesa da chi non riuscirà, entro il prossimo dicembre, a raggiungere la quota minima di crediti.

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Formazione ECM. Consulcesi: “Sanzioni per chi non è in regola e avanzamento di carriera per chi matura più crediti”

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Il presidente del gruppo, Massimo Tortorella, osserva: “I principali motivi per cui gran parte dei camici bianchi non ha raggiunto il minimo dei crediti previsti per il 2015 sono sostanzialmente due: la scarsa offerta formativa e il poco tempo che i medici hanno a disposizione a causa degli orari di lavoro massacranti cui sono sottoposti”. 

“Sanzionare chi non è in regola, premiare chi matura più crediti con assunzioni e avanzamenti di carriera rappresenta seriamente il punto di svolta per la Formazione Continua in Medicina”. Consulcesi Group plaude al nuovo corso imposto dal ministro alla Salute Beatrice Lorenzin alla Commissione Nazionale ECM, rinnovatasi nei mesi scorsi e subito operativa. Tra le prime questioni, il caso eclatante degli oltre 6500 medici competenti, depennati perché non in regola con i crediti.

La vicenda è stata dibattuta nei giorni scorsi alla Camera con l’interrogazione presentata dal deputato Federico Fauttilli (DES-CD) al ministro Lorenzin. Proprio quest’ultima, in Aula, sottolineando che “l’obbligo va rispettato”, ha annunciato che attraverso il decreto del 26 novembre 2015 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.33 del 10 febbraio 2016) è stata concessa una proroga fino al 30 giugno di quest’anno per mettersi in regola. Lo stesso Fauttilli ha ricordato che la vicenda “ha fatto perdere il lavoro a numerosi medici compenti”.

Il SIMLI (Società Italiana dei Medici del Lavoro ed Igiene Industriale), pur mostrando soddisfazione nei confronti del provvedimento adottato dal ministero, ha posto l’attenzione sulla necessità di “completare l’attuale triennio formativo 2014-2016 e provvedere alla relativa comunicazione, non appena raggiunto il limite indicato, per essere riammessi all’attività professionale (cosa che può essere fatta in qualunque momento, anche prima della scadenza naturale di fine anno 2016)”. Le difficoltà formative e le criticità del sistema ECM restano comunque all’attenzione della Commissione, che attraverso due membri in quota FNOMCeO, ovvero Luigi Conte e Roberto Stella, ha di recente denunciato un vero e proprio crollo di corsi seguiti e crediti maturati, suggerendo di “migliorare l’offerta formativa, puntando sugli investimenti e con nuovi incentivi”.

“I nostri numeri – sottolinea Consulcesi – vanno, invece, in controtendenza rispetto al trend nazionale: sono oltre 175mila i crediti ECM fruiti nel corso del 2015 sulle sue piattaforme. Il totale dei medici iscritti è inoltre passato dai 23.836 del 2014 ai 26.949 del 2015, con un aumento del 13%; il totale dei corsi iniziati è aumentato, negli ultimi due anni, del 26% (da 45.284 a 57.198), così come è aumentato del 31% il totale dei corsi completati (da 32.941 al 43.291). Un successo che ha superato ogni più rosea aspettativa e riscosso grandi consensi da parte dei medici di ogni specializzazione anche grazie all’eccellenza qualitativa dei percorsi formativi proposti, realizzati in collaborazione con le principali società scientifiche e centri d’eccellenza, tra cui Bambino Gesù, Acoi (Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani) e Sant’Andrea di Roma”.

“Secondo la commissione – spiega Tortorella – i principali motivi per cui gran parte dei camici bianchi non ha raggiunto il minimo dei crediti previsti per il 2015 sono sostanzialmente due: la scarsa offerta formativa e il poco tempo che i medici hanno a disposizione a causa degli orari di lavoro massacranti cui sono sottoposti. Tramite il nostro partner Sanità in-Formazione, provider accreditato Agenas, siamo già riusciti a superare queste difficoltà. Come? Grazie al web e, di conseguenza, alla Formazione a Distanza: innovativa, grazie ai corsi in lingua, al corso interattivo “paziente virtuale” e ai Film Formazione, l’ultima frontiera dell’aggiornamento professionale medico; ampia, con i suoi oltre 70 corsi; accessibile a tutti, sia sotto l’aspetto economico che sotto quelli relativi alla facilità di fruizione e al tempo da impiegare per portare a termine i corsi, essendo gli stessi consultabili ovunque e in qualsiasi momento attraverso la FAD”.

Tutti i numeri dell’Ecm: 1.067 provider accreditati e 101 mila eventi formativi in 3 anni. Nel 68% dei casi formazione destinata ai medici

Più di 1000 provider accreditati e più di 100 mila eventi formativi svolti tra il 1 gennaio 2012 e il 31 dicembre 2014. Questi alcuni numeri della Relazione sulle attività della Commissione nazionale per la formazione continua (CNFC) 2012 – 2015 che siamo in grado di pubblicare.

DETERMINA DELLA CNFC DEL 17 luglio 2013

Esoneri, Esenzioni, Tutoraggio Individuale, Formazione all’estero, Autoapprendimento, Modalità di registrazione e Certificazione
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