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Professioni sanitarie. Domani il test di ammissione all’Università. In corsa quasi 75 mila candidati per 24 mila posti

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Lieve flessione del numero di candidati. Rispetto alle 74.909 domande dello scorso anno il numero è quasi invariato, 74.380, con una lieve flessione del -0,8%.

10 SET – Sono quasi 75 mila, come lo scorso anno, gli studenti che domani mercoledì 11 sosterranno nelle 37 Università Statali l’esame di ammissione congiunto per i Corsi di Laurea delle Professioni Sanitarie (Infermiere. Ostetrica, Fisioterapista, Logopedista, Tecnici di Laboratorio, di Radiologia, di Neurofisiopatologia ecc.) su un totale di 24.033 posti messi a bando, di cui ben 15.069 per Infermiere

Rispetto alle 74.909 domande dello scorso anno il numero è quasi invariato, 74.380, con una lieve flessione del -0,8%.

Ci sono differenze fra le Università delle varie Regioni. Alcune sono in aumento come Piemonte +4,9%, Liguria +14,3%, Toscana +1,9%, Umbria +7,4%, Abruzzo +7%, Calabria +21%. Sono in parità o quasi Lombardia, Emilia Romagna, Veneto, Friuli, Puglia e Sardegna. Mentre altre sono in calo come Marche -35%, Campania -28%, Lazio -4,3%, Abruzzo -3,1% e Sicilia –2,2%. Da chiarire il -35% su Marche con il calo più vistoso, che dipenderebbe dalla riduzione dei Corsi da 11 a 8 e quindi dei posti.

Si ferma quasi il trend positivo degli anni precedenti, quando le domande erano aumentate del +3,8% fra il 2017 e il 2016 e del +6% fra il 2016 e il 2015.

Invece, a calare maggiormente sono Audiometristi -42% e Audioprotesisti -18%; quindi con -18% Assistenti Sanitari e Tecnici Neurofisiopatologia.

Situazione per altre professioni ad alta numerosità: Infermiere con +3,8% da 21.813 a 22.632, Fisioterapista con -4% da 26.516 dello scorso anno agli attuali 25.459, ma che resta comunque la più richiesta dato il rapporto domande su posto di 12 a 1 rispetto alla media delle 22 Professioni che è di 3,1. In calo anche Ostetriche con -3,8% e Tecnici di Laboratorio con -2,4%.

I dati dettagliati per ognuna delle 22 professioni e 41 Università verranno presentati all’annuale meeting della Conferenza nazionale Corsi di Laurea Professioni Sanitarie, il 13 e 14 settembre presso l’Università di Bologna.

Angelo Mastrillo
(Università di Bologna), Segretario Conferenza Nazionale Corsi Laurea Professioni Sanitarie

10 settembre 2019
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Professioni sanitarie: le info sul test di ammissione 2019

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Tutto quello che c’è da sapere sulla prova di ingresso dell’11 settembre.

L’11 settembre è la data unica per lo svolgimento, contemporaneo in tutta Italia a partire dalle ore 11, del test per le professioni sanitarie 2019. Argomenti della prova d’ingresso e numero dei posti disponibili sono stabiliti con apposito bando dal Miur (ministero dell’Istruzione, università e ricerca), ma le specifiche domande del test, come le graduatorie, sono gestiti dai singoli atenei e possono dunque differire da un’università all’altra. Alcuni atenei, tuttavia, aderiscono ai test proposti dal Cineca o dal Caspur. In tal caso le domande sono uguali o simili per tutte le università aderenti.

Il numero dei posti disponibili a livello nazionale per le immatricolazioni ai corsi di laurea delle professioni sanitarie destinati ai candidati dei Paesi Ue e non Ue residenti in Italia è assegnato come di seguito indicato, per ciascuna classe di afferenza e tipologia di corso.

Classe SNT/1

Corsi di laurea

Posti disponibili

Infermieristica

15.069

Ostetricia

831

Infermieristica pediatrica

                                       191

Classe SNT/2

Corsi di laurea

Posti disponibili

Podologia

120

Fisioterapia

2.117

Logopedia

771

Ortottica e assistenza oftalmologica

228

Terapia della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva

323

Tecnica della riabilitazione psichiatrica

370

Terapia occupazionale

247

Educazione professionale

673

Classe SNT/3

Corsi di laurea

Posti disponibili

Tecniche audiometriche

51

Tecniche di laboratorio biomedico

780

Tecnica di radiologia per immagini e radioterapia

740

Tecniche di neurofisiopatologia

128

Tecniche ortopediche

165

Tecniche audioprotesiche

315

Tecniche di fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare

194

Igiene dentale

651

Dietistica

377

Classe SNT/4

Corsi di laurea

Posti disponibili

Tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro

688

Assistenza sanitaria

327

Come ogni anno, per venire incontro agli studenti e fornire loro uno standard di preparazione, il Miur ha inserito nel bando anche la lista degli argomenti che è opportuno studiare e che possono essere oggetto dei test. Questi ultimi, dunque, dovranno rispettare le indicazioni del Ministero. Ciascuno di essi sarà composto da 60 quesiti, suddivisi in modo diverso tra cultura generale (12 domande), ragionamento logico (10), biologia (18), chimica (12), matematica e fisica (8). A ogni risposta corretta, sbagliata o non data sarà attribuito un preciso punteggio.

I candidati avranno a disposizione un tempo massimo di 100 minuti. Diversamente da quanto accade per Medicina e per le altre facoltà a numero programmato, l’iscrizione non va effettuata sul portale Universitaly, ma bisogna consultare le informazioni presenti nei bandi di ciascun ateneo, che tra l’altro forniscono anche le indicazioni relative alle scadenze per il pagamento del contributo di partecipazione. Di seguito i bandi i link dei bandi pubblicati finora.

Consulta:
Posti disponibili per le immatricolazioni ai corsi di laurea triennale delle professioni sanitarie a.a. 2019/2020
Posti disponibili per i candidati dei paesi UE e non UE residenti in Italia
a.a. 2019/2020

Fonte: Redazione Nurse Times

#NurseTimes – Giornale di informazione Sanitaria
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Università. Dal 2021/2022 stop al numero chiuso e “area sanitaria comune” al primo anno per medicina, farmacia, odontoiatria, Ctf e scienze biotecnologiche. Il testo della riforma che verrà discussa a settembre alla Camera

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La prova di verifica, unica per tutti i corsi di laurea e di contenuto identico nel territorio nazionale, si baserà sul programma degli studi effettuati nell’area comune sanitaria svolte durante il primo anno accademico, e sarà volta ad accertare l’attitudine alle discipline oggetto dei corsi medesimi. L’ammissione alla prova sarà condizionata all’acquisizione di un numero minimo di crediti formativi conseguiti attraverso il superamento degli esami dell’area comune sanitaria. È quanto previsto dal testo base depositato in Commissione Cultura alla Camera. IL TESTO

02 AGO – Pronta la riforma per l’accesso ai corsi universitari. A partire dall’anno accademico 2021/2022, stop al numero chiuso per i corsi di laurea in medicina e chirurgia, in farmacia, in odontoiatria e protesi dentaria, chimica e tecniche farmaceutiche, scienze biologiche, biotecnologie. È quanto previsto dalla proposta di testo unificato depositata presso la Commissione Cultura della Camera. Ad annunciarlo è lo stesso relatore, Manuel Tuzi (M5S): “Il testo è pronto per essere discusso già a settembre e risponde a esigenze non più rimandabili, per consentire a tanti studenti di dimostrare la loro motivazione e il loro impegno prima di essere esclusi dall’accesso a una facoltà, ma anche per risolvere l’annoso problema, che riguarda in particolare la facoltà di medicina, dell’imbuto formativo che impedisce ai nostri laureati di entrare nel mondo del lavoro”.

Come dicevamo, dunque, la proposta è di eliminare il meccanismo del numero chiuso con test di accesso, e far sì che, a partire dal 2020/2021, gli studenti che richiedono l’iscrizione ai corsi di laurea sopracitati, siano tutti iscritti per il solo primo anno accademico ad un’area comune sanitaria che prevede identici corsi ed esami finali. L’ammissione al secondo anno dei corsi di laurea avverrà, poi, come spiegato all’articolo 3 del provvedimento, solo previo superamento di un’apposita prova di verifica, unica per tutti i corsi di laurea e di contenuto identico nel territorio nazionale, sulla base del programma degli studi effettuati nell’area comune sanitaria svolte durante il primo anno accademico, volta ad accertare l’attitudine alle discipline oggetto dei corsi medesimi.

All’esito delle prove verrà formata una graduatoria nazionale in base alla quale i vincitori verranno destinati ai corsi di laurea prescelti e alle sedi prescelte, in ordine di graduatoria preventivamente indicate dai candidati.

L’articolo 4 riconosce poi agli studenti regolarmente iscritti ai corsi di laurea di area medica a numero programmato la possibilità di accedere ai corsi di specializzazione universitaria per le corrispondenti discipline e aree di studio, anche qualora questo comporti nuovi oneri a carico del bilancio dello Stato. Si spiega qui infatti che, per ogni anno accademico il numero dei postiutili ad accedere alle scuole di specializzazione in medicina e chirurgia non potrà essere inferiore al numero complessivo dei laureati nell’anno accademico precedente nei corrispondenti corsi di laurea.

Ma non finiscono qui le novità. L’articolo 7, al fine di semplificare e agevolare percorsi orientativi, formativi e didattici, istituisce una piattaforma informatica di corsi online e gratuiti aperti su larga scala denominata MOOC.

E ancora, all’articolo 8 si spiega che le procedure di iscrizione alle università dovranno essere effettuateesclusivamente per via telematica, così come la verbalizzazione e la registrazione degli esiti degli esami, di profitto e di laurea, sostenuti dagli studenti.

Spazio, infine, anche per la laurea abilitante affrontata dall’articolo 11, che rivede modalità e tempistiche sia della formazione medica di base che del tirocinio pratico.

Giovanni Rodriquez

02 agosto 2019
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A Genova il primo master europeo su Infermiere di famiglia e di comunità

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23/07/2019 – L’iniziativa nasce nell’ambito del progetto europeo ENhANCE. Il Master partirà il prossimo ottobre; le iscrizioni saranno attivate in settembre, alla riapertura della segreteria dell’Ateneo.  

Si è tenuta oggi, alla Sala Trasparenza della Regione Liguria, la conferenza stampa di presentazione del primo Master europeo su “Infermiere di famiglia e di comunità”, sviluppato nell’ambito del progetto europeo ENhANCE. Il Master partirà a Genova il prossimo ottobre; le iscrizioni saranno attivate in settembre, con la riapertura dell’Ateneo genovese dopo la breve pausa estiva.

La giornata ha visto la presenza di: Walter Locatelli, pirettore di Alisa (Agenzia Ligure di Sanità); Sonia Viale, vicepresidente e assessore alla Sanità della Regione Liguria; Annamaria Bagnasco, presidente del Master; Rosa Maria Bottino, direttore ITD Cnr; Francesca Pozzi, coordinatrice del progetto e ricercatrice Itd; Serena Alvino, di S4Life, Polo regionale ricerca e innovazione.

Alisa e Università di Genova sono tra i partner italiani, insieme a Cnr e Si4life – Polo regionale Ricerca e Innovazione Area Scienze della Vita, del progetto ENhANCE (European Curriculum for Family and Community Nurse) finanziato dalla Commissione Europea che coinvolge 13 partner e 5 paesi dell’UE, con lo scopo di sviluppare il profilo professionale europeo dell’Infermiere di Famiglia e di Comunità.

Per i quattro Ordini delle professioni infermieristiche della Liguria, che credono particolarmente nell’attuazione di questa figura, e che molto hanno spinto per la presenza di questo Master di primo livello nell’offerta formativa universitaria regionale ha partecipato, nel suo ruolo di Presidente del Coordinamento regionale, Carmelo Gagliano, presidente di OPI Genova.

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Professioni sanitarie. Miur pubblica decreto per ammissione a corsi di laurea: in tutto oltre 25 mila posti

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Rispetto all’anno scorso si registra un incremento di quasi 700 posti. La data degli esami è unica per tutte le 37 Università Statali, l’11 settembre. Mentre la scadenza per la presentazione delle domande di ammissione varia, ad esempio, dal 26 luglio di Ancona fino all’ultima settimana di  agosto per le altre. IL DECRETO – LA TABELLA

09 LUG – Al via da parte delle Università la pubblicazione dei rispettivi bandi di ammissione ai 25.356 posti dei 439 Corsi di Laurea per le 22 Professioni Sanitarie. Quest’anno il MIUR, con il Decreto pubblicato oggi, ha leggermente aumentato l’Offerta formativa (+2,7%) rispetto ai 24.681 messi a bando lo scorso anno.

A contendersi i 25.356 posti potrebbero essere, analogamente allo scorso anno, circa 80mila studenti, con un rapporto di 3,2 domande su 1 posto fra le 22 professioni, con range che va da 13 di Fisioterapista a 1,5 di Infermiere come si può rilevare dai dati del Report dello scorso anno 2018.

La data degli esami è unica per tutte le 37 Università Statali, l’11 settembre. Mentre la scadenza per la presentazione delle domande di ammissione varia, ad esempio, dal 26 luglio di Ancona fino all’ultima settimana di agosto per le altre.

Per una verifica delle scadenze e delle modalità e costi di iscrizione si suggerisce di consultare i rispettivi bandi pubblicati dalle varie Università sui propri siti.

Mentre per quanto riguarda gli sbocchi occupazionali, che sono rilevati annualmente da AlmaLaurea, si segnala quanto pubblicato il 27 giugno scorso.

Cambiano gli argomenti della prova di ammissione: con Decreto 28 marzo scorso il Miur ha stabilito la modifica dei contenuti delle prove di ammissione rispetto ai previsti 60 quiz stabilendo l’aumento di quelli di Cultura Generale (da 2 a 10) e la riduzione per quelli di Ragionamento logico (da 20 a 10).

Questo dovrebbe portare verso un riequilibrio del successo all’esame fra gli studenti del Liceo scientifico, finora favoriti, rispetto a quelli del Liceo Classico. Ormai entravano all’80% i diplomati delle Scientifico e al 10% del Classico.

Angelo Mastrillo
(Università di Bologna)
Segretario Conferenza Corsi Laurea Professioni Sanitarie

09 luglio 2019
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Fabbisogni delle professioni sanitarie 2019/2020. In tutto oltre 42 mila posti tra formazione di base e magistrale. L’accordo in Stato-Regioni

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Sono questi i numeri contenuti nel documento che sarà domani all’esame della Conferenza. In particolare, per l’anno accademico 2019/2020, 16.613 le richieste per l’Area infermieristica ed ostetrica, 5.671 per l’Area della riabilitazione, 3.923 per l’Area tecnico-diagnostica e tecnico-assistenziale, 1.275 per l’Area della prevenzione, 13.346 per i Laureati magistrali a ciclo unico e 1.497  per i Laureati magistrali farmacista, biologo, chimico, fisico e psicologo. IL DOCUMENTO

26 GIU – Pronto lo schema di accordo per il fabbisogno dei laureati magistrali a ciclo unico, dei laureati delle professioni sanitarie e dei laureati magistrali delle professioni sanitarie per l’anno accademico 2019/2020. Il documento sarà all’esame della Conferenza Stato Regioni di domani.

In tutto 42.325 (+3.538 rispetto al fabbisogno di 38.787 dell’anno passato) posti suddivisi in sei diverse aree. Per l’Area infermieristica 16.613 (erano 15.921 l’anno passato) le richieste, per la maggior parte (14.606) per la formazione di base per infermiere e 1.007 per la formazione magistrale di area infermieristica ed ostetrica.

Per l’Area della riabilitazione la richiesta è di 5.671 (l’anno passato erano 5.016 posti), dei quali ben 2.100 per fisioterapia, 1.017 per educatori professionali e 479 per la formazione magistrale

Per l’Area tecnico-diagnostica e tecnico-assistenziale i posti richiesti sono invece 3.923 (l’anno passato erano 3.537), in questo caso per la maggiora parte per i tecnici di laboratorio biomedico (771) e tecnico di radiologia sanitaria (716).

Arriviamo così ai Laureati magistrali a ciclo unico con una richiesta di 13.346 (l’anno passato erano 11.926 posti), di questi, 11.255 sono per medico chirurgo.

Infine, per i Laureati magistrali farmacista, biologo, chimico, fisico e psicologo i posti richiesti sono 1.497 dei quali 448 per farmacia.

L.F.

26 giugno 2019
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Allegati:

spacer Il documento

8° concorso provinciale OPI – edizione anno 2018. Premiazione e divulgazione della cultura infermieristica.

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Come da consuetudine anche quest’anno l’OPI di Lecce indice un concorso per premiare le migliori tesi di laurea in infermieristica al fine di diffondere la cultura professionale.

Il concorso è riservato a tutti gli studenti (Infermieri e Infermieri Pediatrici) laureati, nel periodo compreso fra ottobre 2018 e maggio 2019 e residenti nella provincia di Lecce.

Saranno individuati dalla Commissione esaminatrice n.5 premi, da assegnare ai lavori più significativi, rispettivamente di:

  • 1° premio € 600,00
  • 2° premio € 400,00
  • 3° premio € 200,00
  • 4° premio € 200,00
  • 5° premio € 200,00

La premiazione avverrà a Lecce in occasione delle dissertazioni delle tesi (sessione autunnale) presumibilmente nei primi giorni del mese di dicembre 2019.

I criteri e le modalità di partecipazione sono consultabili nell’ allegato bando.

Il bando sarà consultabile on line su www.ordineinfermierilecce.it, presso gli uffici di segreteria dell’OPI di Lecce, presso i Poli Didattici di Lecce e Tricase e nelle diverse strutture sanitarie pubbliche e private della Provincia di Lecce.

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SISI, rinnovati gli organi istituzionali 2019-2021

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16/05/2019 – Presidente Maria Grazie De Marinis, Ordinario di Scienze infermieristiche al Campus Biomedico Roma.

L’assemblea ordinaria della Società Italiana di Scienze Infermieristiche (SISI) ha rinnovato i propri organi istituzionali per il prossimo triennio.
Il nuovo Consiglio Direttivo, che svolgerà il proprio mandato per il triennio 2019-2021, è composto da:
– Maria Grazia De Marinis, Prof. Ordinario Scienze Infermieristiche, Campus Biomedico Roma, Presidente 
– Rosaria Alvaro Prof. Ordinario Scienze Infermieristiche, Tor Vergata Roma, Vicepresidente 
– Daniela Mecugni, Prof. Associato Scienze Infermieristiche, Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, Tesoriere 
– Alberto Dal Molin, Ricercatore Scienze Infermieristiche, Università del Piemonte Orientale Novara, Segretario 
– Anna Maria Bagnasco, Prof. Associato Scienze Infermieristiche, Università degli Studi di Genova
– Stefania Di Mauro, Prof. Associato Scienze Infermieristiche, Bicocca Milano
– Loreto Lancia, Prof. Associato Scienze Infermieristiche, Università degli Studi dell’Aquila

La SISI, fondata nel dicembre 2006 dai Professori Associati e Ricercatori del Settore Scientifico Disciplinare delle Scienze Infermieristiche (MED-45), rappresenta la prima società scientifica italiana nel campo delle scienze infermieristiche; essa si propone di favorire il progresso scientifico e culturale dell’infermieristica, operando in particolare in ambito accademico e delle istituzioni con il proprio Collegio dei Docenti delle Scienze Infermieristiche Generali, Cliniche e Pediatriche (MED-45).

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Professioni sanitarie. Test per laurea magistrale il 25 ottobre

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Il Miur ha pubblicato il decreto con le modalità di svolgimento e alle caratteristiche delle prove d’accesso per il corso di Laurea magistrale delle Professioni sanitarie per l’Anno Accademico 2019/2020. La prova prevede un tempo di due ore e consiste nella soluzione di 80 quesiti. IL DECRETO

11 MAG – La prova di ammissione ai corsi di Laurea magistrale delle Professioni sanitarie si svolgerà presso ciascuna sede universitaria il 25 ottobre 2019 dalle ore 11.00. È quanto ha stabilito il Miur nel decreto con le modalità di svolgimento e alle caratteristiche delle prove d’accesso per il corso di Laurea magistrale delle Professioni sanitarie per l’Anno Accademico 2019/2020.

La prova prevede un tempo di due ore e consiste nella soluzione di 80 quesiti che presentano cinque opzioni di risposta, tra cui il candidato dovrà scegliere, su: teoria/pratica pertinente alle Professioni sanitarie ricomprese nella classe di laurea magistrale d’interesse; cultura generale e ragionamento logico; regolamentazione dell’esercizio delle Professioni sanitarie ricomprese nella classe di laurea magistrale d’interesse e legislazione sanitaria; cultura scientifico-matematica, statistica, informatica e inglese; scienze umane e sociali.

Sono previsti: 32 quesiti per l’argomento di teoria/pratica pertinente all’esercizio delle Professioni sanitarie ricomprese nella classe di laurea magistrale d’interesse; 18 quesiti per l’argomento di cultura generale e ragionamento logico; 10 quesiti per ciascuno dei restanti argomenti.

11 maggio 2019
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Tor Vergata, pubblicato nuovo bando per Dottorato

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18/04/2019 – Il documento per l’ammissione al XXXV Ciclo del Dottorato di Ricerca in Scienze infermieristiche e Sanità Pubblica.

l’estratto del bando per l’ammissione al XXXV Ciclo del Dottorato di Ricerca in Scienze infermieristiche e Sanità Pubblica.La versione integrale del bando e le schede contenenti tutti i Corsi di Dottorato di Ricerca attivati per l’Anno accademico 2019-2020 – XXXV Ciclo, sono disponibili per la consultazione sulla pagina web della Scuola di Dottorato di Tor Vergata all’indirizzo: http://dottorati.uniroma2.it 

IN ALLEGATO UN ESTRATTO DEL BANDO

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