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I 90 anni di Marisa Cantarelli, protagonista della crescita della professione infermieristica

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Marisa Cantarelli compie 90 anni.

Marisa Cantarelli ha rappresentato e rappresenta nella sua vita professionale un punto di riferimento essenziale per la crescita della professione infermieristica.

Il suo ingresso nella professione non ha ‘saltato’ alcuna tappa possibile degli anni in cui è avvenuta: nel 1950 consegue il diploma di infermiere professionale, nel 1953 quello di assistente sanitaria, nel 1968 quello di dirigente dell’assistenza infermieristica presso la Sapienza, uno dei primi dirigenti infermieristici della professione moderna.

Dagli anni 60 in poi la sua attività professionale è ricca di traguardi raggiunti: alla fine degli anni ’60 apre e dirige la scuola di infermieri professionali dell’ospedale Fornaroli di Magenda; da metà anni ’70 e per un quarto di secolo è vicedirettrice della scuola universitaria di discipline infermieristiche dell’università di Milano.

E nella sua storia professionale è stata consigliera nazionale della CNAIOSS (Consociazione nazionale delle associazioni infermiere/i e altri operatori sanitari), vicepresidente e consigliere della CNAI (Consociazione nazionale infermiere/i ).

Vicepresidente della scuola italiana di cure palliative e membro del comitato etico dell’università degli studi di Milano, Marisa Cantarelli è considerata la prima teorica italiana dell’assistenza infermieristica con la sua proposta di un modello manageriale che comprende la professionalizzazione degli infermieri.

Secondo Marisa Cantarelli il bisogno di assistenza infermieristica si manifesta con l’esigenza dei cittadini di ricevere assistenza infermieristica in caso di particolari condizioni fisiche o psichiche e può essere soddisfatto solo dal professionista infermiere che possiede la conoscenza, la competenza tecnica e l’indirizzo deontologico necessari a risolvere il  bisogno.

L’uomo-persona è visto come un insieme attraverso la teoria dei sistemi; la  salute-malattia e ambiente-società sono concetti non statici, ma flessibili, legati a quello che circonda le persone e l’uomo stesso ha un concetto di salute diverso spesso riferito anche all’ambiente.

L’assistenza infermieristica è un comportamento osservabile che si attua con lo svolgimento di azioni tra loro coordinate per risolvere un bisogno specifico manifestatosi in una persona.

L’infermiere secondo Marisa Cantarelli deve avere la capacità di orientare l’individuo con un criterio di scelta ottimale perché possa procedere autonomamente e deve sorreggere la persona nelle proprie scelte, in modo che sia in grado di assolvere ai propri bisogno.

Una visione della prestazione infermieristica, quella di Cantarelli, che rende l’infermiere professionista con un bagaglio di conoscenze, il codice deontologico per applicarle e un’autonomia che ne fanno il primo responsabile dell’assistenza infermieristica e dei suoi risultati.

La teoria di Marisa Cantarelli è oggi attualmente uno dei modelli concettuali maggiormente verificabili e mette in evidenza la natura del nursing, considerando la praticità degli elementi.

Per tutto questo a Marisa Cantarelli è stata anche conferita ad honorem la laurea magistrale in Scienze Infermieristiche dall’Università di Milano (nella foto e al link il video), laurea che ai tempi dei suoi studi non faceva ancora parte del curriculum dell’infermiere, ma che per i suoi contenuti appare propria dell’agire della Cantarelli.

A Marisa Cantarelli, nel giorno del suo 90° compleanno, vanno gli auguri della Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche e di tutti i 450mila infermieri italiani. E la gratitudine per aver codificato e vissuto nella sua vita professionale i principali cardini della professione infermieristica.

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