Infermiera della Centrale 118 di Lecce salva la vita a un uomo di 30 anni. Nota di encomio dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche

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Infermiera della Centrale 118 di Lecce salva la vita a un uomo di 30 anni. Nota di encomio dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche

Con riferimento all’intervento di cui all’oggetto, quest’OPI vuole ringraziare tutta l’equipe del SEUS 118 dell’ASL LE ed in particolare l’infermiera operante in centrale operativa che con le sue competenze tecnico-relazionali ha intrattenuto al telefono un uomo di 30 anni che voleva ammazzarsi con un coltello da cucina lungo oltre 20 centimetri nella sua casa di Veglie fino all’arrivo dei carabinieri, salvandoli la vita. Nella relazione d’aiuto che l’infermiera ha trattenuto col paziente, ha percepito da subito una situazione di pericolo. Solo l’esperienza di quasi 20 anni di centrale operativa e la sensibilità di donna le hanno consigliato di non tagliare corto salvando un padre di un bambino.

Questo intervento, ha dimostrato umanità e professionalità da parte di tutti gli operatori che sono intervenuti a vario titolo (118 e Carabinieri) nella vicenda, gestendo l’intera situazione con estrema umanità e professionalità.

Il Consiglio Direttivo dell’OPI di Lecce, esprime compiacimento per l’azione svolta e la ringrazia per la professionalità, disponibilità e l’alto senso del dovere che ha messo a disposizione del paziente residente nel Comune di Veglie.

Il gesto da lei compiuto è motivo di orgoglio per la categoria infermieristica.

Distinti saluti

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