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Liguria. Inaugurato al Gaslini il “Centro di Chirurgia Robotica Pediatrica”. Il primo in Italia

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Istallato il “robot DaVinci” che consente di aumentare il ricorso alla chirurgia mini-invasiva e migliorare ulteriormente la qualità dei risultati. Toti: “Ospedale pediatrico, punto di riferimento non solo in Liguria e in Italia”. Viale: “Un punto di partenza per lo sviluppo futuro della ricerca nel campo della chirurgia pediatrica”

11 FEB – Dopo tre anni di studio e sperimentazione, in occasione della Giornata del Malato 2020, è stato attivato presso l’Irccs Gaslini di Genova il “Centro di Chirurgia Robotica Pediatrica” attraverso l’installazione del sistema “robot DaVinci”.

Il Gaslini diventa così l’unico ospedale pediatrico italiano ad avere un centro di robotica pediatrica dove è presente il sistema DaVinci: una tecnologia che migliora l’atto chirurgico per via mini-invasiva, riducendo il traumatismo e aumentando la precisione tecnica e quindi la qualità dell’assistenza, sempre sotto il diretto controllo del chirurgo.

All’inaugurazione hanno preso parte il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti e la vicepresidente e assessore alla Salute Sonia Viale, con il cardinale Angelo Bagnasco, Arcivescovo di Genova, insieme ai Vertici dell’Istituto e della Fondazione Gaslini e della Fondazione Querci.

“Oggi è una giornata importante – afferma il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti – che conferma il livello straordinario delle terapie e dell’assistenza garantite in questo ospedale pediatrico, punto di riferimento non solo in Liguria e in Italia ma anche all’estero e di cui siamo orgogliosi. L’innovazione tecnologica è oggi un aspetto fondamentale della nostra sanità, anche pediatrica come dimostra la scelta di installare questa apparecchiatura all’avanguardia al Gaslini, che punta a diventare il primo polo italiano per la ricerca e la didattica legate all’utilizzo di questa tecnologia”.

“Oggi realizziamo un obbiettivo importante per il futuro dell’ospedale, attraverso lo sviluppo della chirurgia robotica pediatrica che è volta a rafforzare la qualità delle cure e a migliorare il percorso del paziente pediatrico” ha il Presidente Pietro Pongiglione.

“Il bambino che necessita di chirurgia ha gli stessi diritti di essere sottoposto al miglior trattamento possibile di un paziente adulto – sottolinea il Dg Paolo Petralia – quindi di essere trattato al più alto livello tecnologico ma nell’ambiente più idoneo possibile, da esperti che quotidianamente lavorano con continuità anche con queste tecnologie, dove l’assistenza medico-infermieristica è specificamente pediatrica e integrata (Family Centered Care), potendo contare sulla presenza di tutte le competenze specifiche specialistiche e sul massimo della qualità delle cure e della sicurezza per i piccoli pazienti. Ciò significa centralizzare le attività in un contesto di continuità e specificità pediatrica: questo è il razionale dell’aver installato il sistema chirurgico robotico nell’ospedale pediatrico, garantire il massimo della qualità per i piccoli pazienti chirurgici”.
Ma non solo: la sperimentazione triennale svolta fino ad oggi ha dimostrato come l’attività di ricerca e di insegnamento permanente che si svolge nell’ambiente universitario e scientifico dell’Irccs universitario Gaslini potenzia nella comunità medica i benefici di questo approccio, che trovano ragion d’essere proprio in questa prospettiva strategica multidimensionale, in stretta integrazione con il sistema regionale ed in collaborazione con l’Accademia, le Società scientifiche e con chi sviluppa tecnologia del settore. In questo senso AB Medica non rappresenta solo il fornitore del robot, ma contribuisce allo sviluppo di una sala operatoria di chirurgia mini-invasiva robotica, dedicata a corsi di formazione chirurgia pediatrica, contribuendo anche allo sviluppo di un centro di formazione e ricerca clinica al Gaslini di livello internazionale, dove centralizzare l’insegnamento e la sperimentazione della robotica pediatrica.

L’acquisizione di questa strumentazione, resa possibile dalla disponibilità di fondi ministeriali, si sottolinea in una nota, si inserisce nell’ambito della costituzione di un centro specifico di rilievo internazionale, sostenuto con uno specifico progetto dalle Fondazioni Gaslini e Querci, e rappresenta una scelta strategica fondamentale: diventare centro di riferimento per la formazione e la ricerca clinica nel campo della chirurgia robotica di alto livello e specializzazione.

“Vogliamo crescere per passare dalla laparoscopica/toracoscopia alla robotica – spiega il direttore sanitario Raffaele Spiazzi – incrementando il numero di chirurghi esperti nella tecnica e sviluppare nuove competenze passando dalla chirurgia open complessa alla mini invasiva assistita dal robot, con l’estensione progressiva delle indicazioni all’utilizzo della tecnologia (chirurgia oncologica, toracica, malformativa digestiva, urologica, ORL transorale, ginecologica, neurochirurgica, vertebrale). Vogliamo incrementare, attraverso percorsi formativi mirati e grazie alla rapidità delle curve di apprendimento della tecnica robotica, il numero di professionisti con competenze specifiche in chirurgia mini-invasiva, potendo così offrire miglior chirurgia a più bambini all’interno e all’esterno dell’Istituto. Tutto questo nel rigore della ricerca che ci permette di dimostrare in modo metodologicamente e scientificamente fondato i risultati ottenuti, confrontandosi con i migliori centri in campo internazionale”.

“Acquisire il sistema Da Vinci significa poter lavorare con una tecnologia che migliora le prestazioni fisiche del chirurgo senza sostituirlo – spiega Girolamo Mattioli, direttore della Uoc Chirurgia Pediatrica del Gaslini a cui è affidato il coordinamento del Centro di Chirurgia Robotica Pediatrica – non trattandosi di intelligenza artificiale, non esegue azioni da solo e non decide nulla. Il sistema, ‘semplicemente’, migliora le prestazioni fisiche del clinico, non fa azioni autonomamente ma, sempre sotto il diretto controllo del chirurgo, lo aiuta “fisicamente” a cercare la perfezione dell’atto, riducendo tremori, migliorando la vista, evitando errori di precisione e di mira. Attraverso l’impiego della robotica, possiamo aumentare il ricorso alla chirurgia mini-invasiva e migliorare ulteriormente la qualità dei risultati, riducendo il traumatismo psico-fisico legato all’intervento (dolore, ospedalizzazione), con un aumento significativo della soddisfazione del piccolo paziente (minor trauma migliori risultati)”

11 febbraio 2020
© Riproduzione riservata

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