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Oms. Approvata risoluzione sulle strategie per la lotta al Covid proposta dalla UE e da altri 100 Paesi (Cina compresa). Usa non firmano ma approvano: “Equità accesso a terapie e conferma guida dell’Oms nella gestione della crisi”

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Alla 73ª Assemblea Generale dell’Oms gli Stati membri hanno confermato la fiducia all’Oms nel ruolo di organizzazione-guida e hanno riconosciuto il principio di equità nell’accesso a terapie e tecnologie che possano contribuire alla lotta contro il virus, impegnandosi a rimuovere gli eventuali ostacoli. Nella risoluzione adottata l’Assemblea generale ha infine rivolto una dettagliata serie di richieste agli Stati Membri, alle organizzazioni internazionali, agli stakeholders e allo stesso Direttore Generale dell’Oms. LA RISOLUZIONE.

19 MAG – Nella giornata odierna (quella conclusiva) della 73ª Assemblea Generale dell’Oms, interamente dedicata al Covid-19 è stata adottata una risoluzione proposta dalla Ue e da oltre 100 Paesi (Cina compresa) sull’opportunità di intensificare gli sforzi e di dar vita a una più stratta collaborazione nella lotta contro la pandemia, riconoscendo all’Oms il ruolo di organizzazione-guida.

Al momento del voto nessuno dei 194 stati membri dell’OMS – tra cui anche gli Stati Uniti pur non avendo sottoscritto la proposta – ha sollevato obiezioni alla risoluzione.

“L’Assemblea per la salute è pronta ad adottare il progetto di risoluzione Covid 19 response come proposto? Dal momento che non vedo richieste per la parola, ritengo che non vi siano obiezioni e la risoluzione è stata quindi adottata “, ha dichiarato Keva Bain, ambasciatrice delle Bahamas, presidente dell’Assemblea.

Nella risoluzione si riconosce poi il principio di equità nell’accesso a terapie e tecnologie che possano contribuire alla lotta contro il virus, impegnandosi a rimuovere gli eventuali ostacoli.

1) Implementare risposte nazionali, cross-settoriali, a immediato e lungo termine, che siano sostenibili dai servizi sociali e sanitari; a predisporre piani di preparazione, sorveglianza e risposta alle esigenze sanitarie in accordo con l’OMS, coinvolgendo la comunità e gli stakeholder più influenti

2) Implementare misure che rispettino i diritti umani e le libertà fondamentali, con un particolare attenzione al gender gap e alle situazioni di disabilità, promuovendo la coesione sociale e garantendo la protezione da difficoltà finanziarie, violenza, stigma e discriminazione

3) Assicurare che le restrizioni imposte alla libertà di movimento sono temporanee e hanno l’obiettivo di favorire l’azione degli operatori sanitari

4) Adottare provvedimenti affinché venga garantito l’accesso all’acqua potabile, alla sanificazione e all’igiene, e promuovere l’igiene personale in ogni contesto

5) Garantire il massimo livello di efficienza dei sistemi sanitari nazionali, garantendo tutte le prestazioni e in modo particolare i servizi relativi alla salute mentale, alle vaccinazioni, alla salute materno-infantile, a quella sessuale e riproduttiva, assistendo finanziariamente e favorendo programmi di assistenza, per raggiungere la copertura sanitaria universale (UHC)

6) Informare costantemente la popolazione e contrastare la disinformazione

7) Garantire l’accesso ai test, ai trattamenti e alle cure palliative per Covid-19

8) Garantire agli operatori sanitari la fornitura dei dispositivi di sicurezza, il supporto psico-sociale e un’adeguata remunerazione

9) Fare leva sulla tecnologia digitale come risposta al Covid-19, con una particolare attenzione ai programmi tesi a facilitare l’inclusione e il coinvolgimento dei pazienti, garantendo al contempo la protezione dei dati personali

10) Informare l’OMS delle azioni implementate e condividere i risultati con tutti i Paesi

11) Promuovere la ricerca, pubblica e privata, con finanziamenti per la ricerca e lo sviluppo

12) Ottimizzare l’uso degli antibiotici nel trattamento del Covid-19 e delle infezioni secondarie, per evitare l’antibiotico-resistenza

13) Garantire un’adeguate presenza delle donne in tutte queste attività

14) Sostenere finanziariamente l’Oms per assicurare una completa e pronta risposta alla domanda di salute pubblica.

L’Assemblea Generale ha indirizzato alcune richieste anche alle organizzazioni internazionali e agli stakeholder affinché:
1) Supportino gli Stati Membri nell’implementazione dei piani multisettoriali e lavorino a stretto contatto con i sistemi sanitari perché mantengano elevati standard di prestazione

2) Collaborino a ogni livello alla ricerca, sviluppo, messa a punto di dispositivi diagnostici, farmaci e vaccini, facilitando un accesso equo ai brevetti, sia pure in conformità alle disposizioni internazionali sulla proprietà intellettuale (TRIPS), in accordo con quanto stabilito dalla Dichiarazione di Doha

3) Combattere, in sinergia con gli Stati Membri, le false informazioni – diffuse soprattutto nel web – e garantire la più ampia protezione contro i cyber-attacchi che hanno come obiettivo dati e informazioni sulla salute pubblica

Infine, l’Assemblea Generale ha rivolto al Direttore Generale le seguenti richieste:
1) Continuare a lavorare in sinergia con le Nazioni Unite e le più importanti organizzazioni multilaterali

2) Continuare a sviluppare e rafforzare le capacità dell’Oms a tutti i livelli, per svolgere pienamente ed efficacemente le funzioni che gli sono affidate ai sensi dell’International Health Regulations (IHR)

3) Assistere gli Stati Membri nelle loro attività di contrasto alla pandemia, favorendo tutte le iniziative a sostegno dell’erogazione dei servizi socio-sanitari

4) Assistere i Paesi nell’implementazione delle disposizioni dell’Oms, adattandolo alle peculiari realtà nazionali

5) Continuare a lavorare a stretto contatto con Onu e Fao e con la World Organisation for Animal Health (OIE)

6) Informare periodicamente gli Stati Membri, anche attraverso gli organi direttivi, sul fund raising e sull’allocazione delle risorse finanziarie attraverso il piano strategico di preparazione e risposta (SPRP)

7) Identificare e fornire opzioni che rispettano le disposizioni dei trattati internazionali, comprese le disposizioni dell’accordo TRIPS e la Dichiarazione di Doha sull’accordo TRIPS, per garantire per un accesso equo e trasparente alle capacità di sviluppo, produzione e distribuzione necessarie per la messa a punto di terapie

8) Garantire che il Segretariato disponga di risorse adeguate per sostenere gli Stati membri che rilasciano le autorizzazioni regolamentari necessarie per consentire contromisure Covid-19 tempestive e adeguate

9) Avviare al più presto un confronto con gli Stati Membri per valutare l’efficacia delle risposte messe in atto, e del ruolo svolto dall’l’Oms. Nello specifico: valutare il funzionamento dell’IHR e lo stato di attuazione delle raccomandazioni pertinenti dei precedenti comitati di revisione dell’IHR; valutare il contributo dell’Oms agli sforzi delle Nazioni Unite; valutare le azioni dell’Oms tempistiche relative alla pandemia di Covid-19 , con l’obiettivo di formulare raccomandazioni per migliorare la prevenzione, la preparazione e la capacità di risposta alla pandemia globale, anche attraverso il rafforzamento, se del caso, del Programma per le emergenze sanitarie dell’Oms

10) Riferire alla Settantaquattresima Assemblea Mondiale della Sanità, attraverso la 148a sessione del Consiglio Direttivo, sull’attuazione di questa risoluzione.

Marco Landucci

19 maggio 2020
© Riproduzione riservata

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