Quota Cento. Più di 5000 infermieri in meno in Puglia. L’OPI scrive in Regione

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Gli Ordini delle Professioni Infermieristiche delle Province di Foggia, Lecce e Taranto, manifestano la loro preoccupazione per i dati diffusi dal Centro studi della Federazione nazionale Ordini delle Professioni infermieristiche in ordine alla carenza di personale e sui pensionamenti ordinari e straordinari dovuti alla c.d. “Quota cento”.
Preoccupa soprattutto l’assenza di procedure concorsuali in essere che possono far fronte alla gravissima emorragia di personale infermieristico che avverrà nella Regione Puglia entro la fine di quest’anno.
Con la ‘Quota 100’ si registra il rischio di abbandono a breve termine per almeno 22.000 infermieri in tutta Italia, che si aggiunge alle carenze di personale con riferimento ai fabbisogni.
Le proiezioni non lasciano spazio a giudizi ottimistici circa il rispetto dei LEA: al 2023 la carenza di Infermieri potrebbe salire esponenzialmente anche oltre le 100mila unità in tutta Italia.
Nella Regione Puglia a fine 2019 raggiungeranno la ‘Quota 100’ 4.205 unità lavorative, di queste 1.261 potrebbero scegliere di usufruire del diritto al pensionamento anticipato con carenza totale ordinaria e straordinarie (Quota 100) di 5.279 unità lavorative.
Una vera emergenza di personale che necessita di particolare attenzione da parte della Giunta regionale.
Gli scriventi OPI auspicano che la Regione Puglia ponga in essere ogni intervento amministrativo utile ad evitare il rischio di collasso del SSR e restano disponibili ad una collaborazione proficua al fine di garantire ai cittadini una assistenza efficace ed efficiente nel rispetto dei Livelli Essenziali di Assistenza.

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